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Si è tenuto mercoledì 11 ottobre 2017 a Brindisi, al Nuovo Teatro Verdi, il convegno organizzato da Confindustria, a cui hanno partecipato importanti esponenti delle istituzioni politiche ed economiche: il Ministro per la Coesione e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia e gli amministratori delegati di tutte le principali grandi aziende presenti sul territorio brindisino.

 

 

Omnialex ha partecipato a questo evento con la presenza di Giovanni Guglielmino responsabile commerciale, i legali avv.ti Francesco Maria Lino e Federico Lerro e il consulente fiscale Dott. Enrico Varvazzo.
Il convegno ha fatto il punto della situazioni delle attività produttive in Puglia e nel Salento.

L’evento è stato di grande importanza per sondare le strategie delle società che operano nella zona industriale brindisina, da un lato, e dall’altro per accrescere la consapevolezza delle sfide cui l’industria nel Sud è chiamata a rispondere.


La presenza di Omnialex è motivata dal fatto che siamo molto attivi in tutta la regione, prestando assistenza legale a una moltitudine di clienti creditori del SSN, siano essi produttori, fornitori ospedalieri o strutture che operano in regime di convenzione con le Asl.
I rappresentanti di Omnialex a margine del meeting di Confindustria hanno potuto incontrare imprenditori locali sviluppando ulteriori progetti di assistenza e consulenza volti a dotare le imprese di liquidità (mediante il recupero giudiziale dei loro crediti).

Un vivo ringraziamento al Dott. Gabriele Menotti Lippolis Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria  Puglia, per aver esteso ai rappresentanti di Omnialex la partecipazione a questo importante evento.

 

Convegno “Ambiti di risarcibilità del danno biologico di natura psichica: psicologia, medicina e giurisprudenza a confronto”

 

Omnialex è lieta di presentare il convegno ” Ambiti di risarcibilità del danno biologico di natura psichica, medicina e giurisprudenza a confronto”

L’evento, promosso dall’avv. Lerro – consulente di Omnialex s.r.l. e titolare dello Studio Legale LDS – e dal CentroMoses, si svolgerà Sabato 8 Aprile 2017 , dalle ore 9.00 alle ore 18.00 presso Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni Camera di Commercio di Bergamo, Sala del Mosaico.

Abbiamo raggiunto in pochi giorni la capienza massima della sala e per questo desideriamo ringraziarVi per l’entusiasmo con cui avete aderito alla nostra iniziativa.

In vista dell’evento, abbiamo il piacere di condividere con Voi alcune anticipazioni riguardo gli interventi dei relatori che prenderanno parte alla giornata formativa.

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Avv. Federico Lerro

Iscritto all’albo degli Avvocati di Milano dall’anno 2001.Iscritto all’albo speciale degli avvocati ammessi al patrocinio dinnanzi la Corte di Cassazione e le altre Giurisdizioni Superiori dall’anno 2014. La sua attività professionale si svolge prevalentemente nell’assistenza di aziende del settore medicale, ortopedico e all’ospedalità privata. Inoltre si occupa di diritto bancario, mediante la rappresentanza e l’assistenza in giudizio in favore di alcuni noti Istituti di credito ed intermediari finanziari, di risarcimento del danno e assiste le amministrazioni comunali di Pavia e Vigevano.

 

 

Avvocato Lerro, per quale motivo ha deciso di organizzare questo convegno?

Innanzi tutto, credo fortemente nella collaborazione virtuosa che può nascere tra professionisti qualificati e appassionati. Gli eventi come quello dell’otto aprile, l’ultimo in ordine di tempo di altri che ho avuto l’occasione di organizzare, arricchiscono il bagaglio culturale di tutti noi, relatori e partecipanti, e può creare nuove sinergie a beneficio di chi fruisce dei nostri servizi. La giornata di studi avrà infatti l’obiettivo di creare un confronto tra medici, psicologi e avvocati atto a definire una buona pratica di segnalazione e invio della persona traumatizzata alle diverse professionalità coinvolte. Un ulteriore obiettivo del congresso è favorire la multidisciplinarietà e la coordinazione dei diversi specialisti che si trovano a intervenire in caso di danno biologico a seguito di un trauma, al fine di favorire un linguaggio comune e la conoscenza reciproca dei diversi strumenti utilizzati, in particolare individuando determinati ambiti di risarcibilità del danno stesso (nell’ambito familiare, lavorativo, per il minore, etc.).

Quali obiettivi formativi avrà la giornata? 

Si prevede che vengano acquisite competenze tecnico-professionali riguardanti l’identificazione del danno biologico dal punto di vista legislativo, psicologico e medico-legale. Il partecipante apprenderà la legislazione in materia di danno biologico e come esso si configuri all’interno delle classificazioni nosografiche internazionali. Verranno affrontate le caratteristiche del danno biopsicologico in famiglia, sull’ambiente di lavoro (con particolare riguardo al mobbing, stress e vari traumatismi). Si favorirà l’apprendimento delle condizioni di danno psicologico risarcibile e mediante quali strumenti diagnostici esso può essere certificato all’interno di una consulenza tecnica di parte o di ufficio. Infine verrà approfondito il tema con riguardo al patimento che subisce il minore e la sua a volta difficile valutazione psicologica.

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 foto 2Dott.ssa Loretta Moroni

Psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale (socio AIAMC), da anni specializzata nella cura del trauma psicologico, mediante diverse tecniche tra cui la terapia E.M.D.R. di cui è practitioner. Dal 2007 al 2013 ha svolto la professione di psicologo nei reparti di cardiologia, pneumologia e neuromotoria presso la clinica di riabilitazione IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri di Tradate, occupandosi di sostegno al paziente e al familiare caregiver e di ricerca sui temi della qualità di vita e della valutazione psicometrica. Collabora con il CentroMoses di Milano occupandosi di adulti con psicopatologie di diverso genere e con medici legali per la valutazione del danno biologico come consulente tecnico di parte.

Centro Moses, via Mercadante 8, Milano
www.centromoses.it
lorymor@alice.it
347 2227319

Dottoressa Moroni, di cosa parlerà nel suo intervento?

Presenterò la struttura e le caratteristiche di una consulenza psicologica di parte, indicandone i limiti e le potenzialità. Passerò quindi in rassegna alcuni test diagnostici che abbiano le caratteristiche di essere standardizzati e di contenere scale di validità, tra cui la batteria CBA 2.0. e il questionario MMPI, ampiamente conosciuto all’interno del contesto giuridico, oltre ad alcune scale specifiche per la valutazione del Disturbo da stress post traumatico. Infine indicherò alcuni criteri e questionari per l’individuazione del simulatore.

Perché ritiene che questo argomento sia importante nella valutazione del danno psichico?

Perché credo sia necessario tra i professionisti psicologi che si occupano di valutazione del danno psichico attuare una pratica rigorosa e corredare la perizia di questionari attendibili e verificabili oggettivamente dai colleghi. Ritengo inoltre che un linguaggio condiviso tra i professionisti, anche riguardo le valutazioni testistiche utilizzate dallo psicologo, riesca a dare valore alla collaborazione e aiutare a identificare le situazioni di vero danno psichico dalle situazioni più fumose di simulatori o di persone con precedenti problematiche psicologiche.

Per chi fosse interessato, riportiamo qui di seguito i link ad alcuni articoli redatti dalla dott.ssa Moroni per il sito dello Studio Legale LDS:
La risarcibilità del danno psichico e l’importanza della psicoterapia
Quando il trauma fa male: effetti psicologici e legali del Disturbo da Stress post Traumatico (PTSD)

 

 

 

 

Anche quest’anno, per la seconda volta, Omnialex parteciperà a Exposanità (Bologna 18-21 maggio 2016) – l’unica manifestazione dedicata ai temi della sanità e dell’assistenza – con un proprio stand. Nel panorama della fiera, Omnialex è ancora l’unica società di recupero crediti a essere presente per fornire la propria assistenza alle aziende produttrici e a quelle fornitrici e a tutti i soggetti operanti nel settore sanitario in regime di convenzione con il  Servizio Sanitario Nazionale; Omnialex assiste comunque tutte quelle imprese che vantano crediti nei confronti del SSN ovvero nei confronti della Pubblica Amministrazione in generale.

Analizziamo i motivi della nostra partecipazione:

1) Perché Omnialex partecipa a una fiera del settore medicale?

Omnialex ha piacere di partecipare alle fiere del settore sanitario e a tutti appuntamenti nel settore medicale italiano e internazionale: Exposanità 2014, MEDICA 2015, MedTec, REHA Conference, etc.. Omnialex, infatti, propone di recuperare il credito nei confronti della sanità pubblica mediante procedure interamente giudiziarie, finalizzate ad ottenere l’assegnazione in favore del cliente di somme pignorate: tuttavia, in quanto società, ragiona  e parla lo stesso linguaggio delle aziende che assiste e ha quindi interesse a creare e coltivare i canali di comunicazione migliori con i propri partner di lavoro.

Ed infatti, ciò che ci distingue, è legare il nostro rapporto con il cliente ad un’obbligazione di risultato e non di mezzi, in quanto fornitore di un vero e proprio servizio di recupero crediti. Solo quando il servizio proposto sarà portato a compimento con l’integrale recupero del credito e degli interessi (legali o di mora) dovuti, solo in quel momento il cliente corrisponderà un compenso ad Omnialex. Omnialex partecipa alle fiere del settore sanitario perché ama incontrare l’imprenditore di persona e approfondire con esso ogni valutazione inerente il recupero del credito vantato.

2) Perché le aziende e gli imprenditori faticano a ottenere i pagamenti per le proprie forniture o prestazioni rese al Servizio Sanitario Nazionale?

Gli ultimi dati resi disponibili da Assobiomedica sui tempi di pagamento della sanità italiana mostrano il lieve miglioramento di alcune regioni e il peggioramento di altre: DSO_2016

Fonte: Assobiomedica – Tempi medi di pagamento 2016

Un panorama che conferma in negativo i ritardi cronici di pessimi pagatori come i tre enti sanitari con record di migliaia di giorni: l’azienda ospedaliera «Mater Domini» di Catanzaro che paga dopo 3 anni e due mesi, l’ospedale «Pugliese Ciaccio» sempre di Catanzaro che impiega 2 anni e 2 mesi, l’azienda sanitaria regionale di Campobasso (A.S.Re.M.) che onora i debiti dopo ventitrè mesi mesi. Il commento di Luigi Boggio, presidente di Assobiomedica: «Il trend è in discesa, ma lenta e distante dai 60 giorni che vuole l’Europa. Piuttosto – prevede – le riorganizzazioni e gli accorpamenti in atto in molte regioni, rischiano di riportarci indietro».

Il primo motivo per cui le aziende non riescono a farsi pagare puntualmente, quindi, risiede proprio nel fatto che le ASL, le Aziende Ospedaliere e le Regioni non si allineano con i pagamenti, nonostante dal governo ciclicamente arrivino promesse di razionalizzazione, taglio degli sprechi e iniezioni di liquidità.

Il secondo motivo sta nella natura stessa che contraddistingue le aziende e le imprese italiane: fare, creare, produrre, fornire, espandersi in nuovi mercati, erogare servizi di qualità ai pazienti, innovare, investire nella ricerca. In questi tempi difficili per il settore, le società si focalizzano quindi nell’ambito commerciale, gli imprenditori sono impegnati nell’investire in nuove tecnologie, nel chiudere contratti, nell’offrire prodotti e servizi eccellenti. La gestione dei crediti insoluti – per non parlare degli interessi mai versati dalle ASL, AO e Regioni – viene spesso lasciata in secondo piano o, almeno, vissuta come inevitabile. “Si sa che gli ospedali, soprattutto al Sud, pagano con ritardo. Se non chiedono addirittura di chiudere accordi a saldo e stralcio con importanti ribassi” è quello che sentiamo più spesso negli incontri con gli imprenditori. Tutto ciò crea però dei grossi problemi di liquidità a tutta la categoria.

Come diciamo sempre, il motto di Omnialex è “Recuperare i tuoi crediti è un tuo diritto”: la vivace imprenditorialità italiana, per essere competitiva qui e all’estero, ha bisogno di fondi e gli imprenditori devono richiedere di essere pagati per i materiali o i servizi che offrono. Se l’azienda, come è comprensibile, non ha il tempo, gli strumenti o il potere contrattuale per farsi pagare i propri crediti, è Omnialex che – grazie ai propri professionisti – interviene per recuperare gli insoluti e gli interessi.

L’imprenditore deve per sua natura concentrarsi nel Fare, Omnialex nel Farlo Pagare.

3) Perché affidare il recupero dei propri crediti a Omnialex?

Abbiamo a che fare con molte aziende che, prima di rivolgersi a noi, hanno cercato di recuperare i propri crediti mediante attività di sollecito e di recupero diretto svolto da propri dipendenti, attraverso trattative personalmente condotte con la P.A. o tramite associazioni di categoria che spesso non portano a risultati concreti. Altre aziende hanno cercato di recuperare i propri crediti tramite il lavoro di stimati avvocati che hanno fatto un lavoro meritorio volto ad ottenere titoli esecutivi per i propri clienti: spesso, però, il titolo esecutivo non è stato recuperato in procedure di pignoramento o è stato utilizzato quale strumento di trattativa con la P.A. (con rinuncia di tutti gli interessi e di parte del capitale) o peggio ancora svenduto a banche e operatori finanziari. Tutto ciò, non per impreparazione delle imprese o dei legali delle aziende, ma perché il settore del recupero del credito nei confronti dello Stato è comunque irto di difficoltà.

Omnialex, mediante lo staff di avvocati di cui si avvale, ha sviluppato un know how tale da rendere certo e performante il recupero del credito nei confronti di Servizio Sanitario Nazionale. E’ proprio per questo che leghiamo il rapporto commerciale con i nostri partner all’ottenimento del risultato, senza richiedere alcun anticipo. Ecco perché affidare i propri crediti a Omnialex: le aziende hanno solo da guadagnarci.

avv.Lerro

Mancano pochi giorni alla seconda edizione di REHA Conference, che si svolgerà il 15 maggio 2015 a Roma presso il Radisson Blu Es. Hotel.

REHA Conference, organizzata dalla casa editrice Edisef, con il patrocinio di Assortopedia (Associazione Nazionale Imprese Ortopediche) aderente a Confindustria e S.I.M.F.E.R. (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa), è sicuramente ormai l’evento italiano di riferimento per il mondo ortopedico e della riabilitazione.

Chiediamo all’Avv. Federico Lerro, che coordina lo staff di legali di Omnialex srl, di anticiparci i temi che verranno trattati nella giornata di studio.

“REHA Conference, anche quest’anno, si pone l’obiettivo di riunire attorno a un tavolo i produttori di ausili ortopedici e riabilitativi e le associazioni di medici e operatori del settore, nel tentativo di dare risposte ai malati che chiedono soluzioni concrete per superare e curare le loro patologie, ovvero per affrontare nel modo migliore le conseguenze del loro handicap.

In primo luogo, verrà nuovamente affrontato il tema della riforma del nomenclatore che, fermo agli anni Novanta, non permette ormai da tempo di rispondere alle esigenze di cura giustamente pretese dai malati e dai loro familiari.

Dal nomenclatore attuale è esclusa tutta una serie di ausili tecnologicamente avanzati, che le aziende invece, mediante i loro studi e le loro ricerche, approntano di anno in anno mettendoli a disposizione di coloro che soffrono.

Il nomenclatore deve essere con urgenza riformato, anche per quanto riguarda il costo/rimborso dovuto dal sistema sanitario pubblico per gli ausili messi a disposizione del malato: io ritengo che solo garantendo un giusto profitto alle aziende produttrici degli ausili, si permette a queste ultime di destinare una parte di tale profitto alla ricerca e all’innovazione scientifica, raggiungendo un progressivo miglioramento delle condizioni di vita dei disabili.

E infatti sono positivamente colpito dal fatto che quest’anno, in occasione di REHA Conference, e all’interno dello spazio espositivo, sarà allestita un’area demo “disABILITY day”, volta ad offrire al pubblico disabile la prova delle soluzioni tecniche offerte dal mercato.

In pratica, REHA Conference quest’anno apre anche al pubblico disabile utilizzatore delle tecnologie, realizzando, in collaborazione con FPICB – Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla, il disABILITY day: evento che coinvolge il visitatore a partecipare ad un torneo sportivo e provare le innovazioni tecnologiche direttamente nell’Area DEMO realizzata in esterno.

Tra le molte innovazioni che verranno mostrate, spicca quella di FORD che presenta un veicolo Transit Custom con allestimento denominato Easy=Safe, concetto ideato e messo a punto per facilitare e incentivare il corretto utilizzo dei dispositivi coinvolti nel trasporto disabili.

Anche JOLLY si distingue presentando un montascale mobile a cingoli, ideato per il superamento delle barriere architettoniche e destinato al trasporto di carrozzine, che non necessita di alcuna applicazione fissa a parete (può addirittura essere facilmente caricato e trasportato in auto).

Personalmente ritengo che sarà importante coinvolgere nella giornata di studio i fisiatri, i tecnici ortopedici, i fisioterapisti, i tecnici occupazionali insieme alle figure di rilievo istituzionale che operano nei dipartimenti di Medicina Fisica e Riabilitativa delle Università italiane.

Come avvocato parteciperò con grande entusiasmo a questa importante iniziativa, poiché Omnialex srl, che assiste le aziende produttrici e i centri di cura e riabilitazione nei rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale, ha riservatolo uno stand nell’ambito della conferenza, presso il quale sarà possibile incontrare il nostro staff e discutere dei metodi di recupero del credito da parte di tutti quei soggetti del settore ortopedico che vantano crediti – direttamente o indirettamente – nei confronti della Sanità Pubblica.

Solo garantendo il pagamento dei crediti dal SSN a coloro che offrono beni e servizi di cura al disabile, si può garantire a chi soffre il miglior servizio riabilitativo e di superamento delle disabilità.”

Di seguito, l’invito personalizzato Omnialex per l’evento.

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Di seguito riportiamo l’articolo che l’avv. Federico Lerro ha scritto, in qualità di legale di Omnialex s.r.l., per la nuova rivista Tecnologie riabilitative, edita da Edisef. Qui la scansione della rivista.

Giuseppe Garibaldi, per unire l’Italia, salpò alla guida dei Mille da Quarto (Genova) il 5 maggio 1860 e nell’incontro di Teano (Caserta) consegnò il 26 ottobre dello stesso anno le terre appena conquistate a Vittorio Emanuele II, Re d’Italia.

Ancor di più, tuttavia, ha potuto il grave ritardo nei pagamenti di ASL e Aziende Ospedaliere alle Imprese fornitrici italiane: il Piemonte con 288 giorni in media di ritardo, il Lazio con 280 giorni e la Calabria 833.

Nord, Centro e Sud uniti quindi nell’insolvenza della Sanità Pubblica: dove forse ha fallito Garibaldi è sicuramente riuscito l’indebitamento del Sistema Sanitario Nazionale, senza suscitare motivo di gioia alcuno.

Tutto ciò, infatti, avviene a danno delle imprese che riforniscono la Sanità Pubblica, che con lunghi ritardi nei pagamenti subiscono una lenta eutanasia economica, con rischio chiusura.

Un record negativo, che stringe in una morsa l’imprenditore e il tecnico ortopedico, il distributore e il fornitore di ausili riabilitativi, che operano da anni in settori con margini già limitati di guadagno, che si annullano poi del tutto a causa dei ritardi accumulati dalle ASL.

L’imprenditore è poi costretto oggi a lavorare in un mercato in cui è sempre più forte la presenza di concorrenti, anche stranieri, con limitate possibilità di crescita ed espansione.

Il sistema bancario, in un simile sistema, si propone come unico partner finanziario per l’Impresa, apparentemente sostenendo l’imprenditore con i propri prodotti di anticipo e di sconto commerciale (sconto fatture e contratti, anticipi di effetti, etc), conti correnti affidati (fidi di cassa e di firma, fideiussioni, etc) e finanziamenti di varia natura, che danno iniezioni di liquidità all’attività.

Il matrimonio tra banche e imprenditori, tuttavia, si consuma con le spese della “celebrazione” a carico esclusivo dell’Impresa: tutti i prodotti bancari, apparentemente danno liquidità e ossigeno, ma sono operazioni di finanziamento che hanno costi molto alti di gestione e ancor più di interessi.

Ma è comunque ancora una volta lo Stato, sempre più cattivo padre dei suoi figli, a colpire con violenza l’imprenditore che spesso è in difficoltà proprio per i mancati pagamenti da parte della Sanità.

Gli operatori del nostro settore, ortopedie e fornitori di ausili, sono sottoposti alla tagliola di continue e incessanti richieste di pagamenti di tasse, balzelli e tributi: Equitalia e Agenzia delle Entrate perseguitano in modo cieco, moltiplicando il peso impositivo con interessi, more e sanzioni enormi.

In questi ultimi anni di crisi, gli imprenditori onesti, loro malgrado, sono divenuti anche tristemente protagonisti delle aule penali, accusati dei reati di omesso versamento di IVA, ritenute, tributi e versamenti INPS, riportando condanne che, macchiando la fedina penale, limitano anche la possibilità di partecipare a procedure di assegnazione e gare.

L’insegnamento dell’Europa: la lotta al ritardo dei pagamenti commerciali

Eppure, l’Europa, ha da circa 15 anni individuato la responsabilità dell’insolvenza nei pagamenti commerciali nella assenza di un reale regime sanzionatorio, poiché la possibilità per il creditore di imporre al debitore il pagamento dell’insoluto aumentato di interessi al solo tasso legale, ha nei decenni incentivato i ritardi, premiando solo i cattivi pagatori che si sono moltiplicati a dismisura.

L’unione Europea ha così cercato soluzioni che dessero fiducia e liquidità alle Imprese e agli operatori del commercio, con provvedimenti che hanno inteso ingaggiare una vera lotta al ritardo nei pagamenti commerciali, da ultimo con l’articolo 12 della direttiva 2011/7/UE, enunciando che “i ritardi di pagamento costituiscono una violazione contrattuale resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri dai bassi livelli dei tassi degli interessi di mora applicati o dalla loro assenza e/o dalla lentezza delle procedure di recupero”.

L’Europa, ha affondato il colpo nel sistema Stato, evidenziando come “di regola, le pubbliche amministrazioni godono di flussi di entrate più certi, prevedibili e continui rispetto alle imprese” e “possono inoltre ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese” mentre “lunghi periodi di pagamento e ritardi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni per merci e servizi determinano costi ingiustificati per le imprese”.

Il lungo iter legislativo europeo, ha introdotto così un peso economico per il debitore insolvente, che controbilancia gli oneri complessivi dell’Impresa fornitrice di beni e servizi: il tasso di mora.

Le regole nei pagamenti della Sanità Pubblica operanti dal 1 gennaio 2013

Già il D.Lgs. 231/2002 aveva stabilito che fossero dovuti gli interessi di mora, pari al tasso di riferimento della BCE pubblicato in G.U. e valido per sei mesi, aumentato di 7 punti percentuali.

Più recentemente, con il D.Lgs 192/2012, è stata modificata in modo ancor più favorevole al creditore la disciplina sui ritardi di pagamento contenuta nel D.lgs 231/02 che – in linea di massima – lasciava piena libertà contrattuale a tutte le parti in ordine alla pattuizione dei termini di pagamento e alle conseguenze del ritardo.

La norma si applica in generale a ogni pagamento effettuato a titolo di corrispettivo in una transazione commerciale tra imprese o tra imprese e Pubbliche Amministrazioni, Servizio Sanitario Nazionale compreso.

Il termine massimo per i pagamenti nelle transazioni commerciali tra imprese e Pubbliche Amministrazioni in materia sanitaria, è ora determinato nella misura di 60 giorni, e qualsiasi pattuizione che innalzl il predetto termine è nulla.

Le amministrazioni che non rispettano i termini di pagamento, devono corrispondere alle Imprese gli interessi legali di mora su base giornaliera, maggiorato ora ad 8 punti percentuali (anziché 7%).

Gli interessi decorrono automaticamente, dal giorno successivo alla scadenza, senza che sia necessaria la costituzione in mora, ossia la richiesta scritta al debitore di adempiere il pagamento.

Anche in questo caso, eventuali clausole in danno del creditore in materia di interessi saranno nulle.

La pignorabilità delle Regioni commissariate: l’illegittimità costituzionale del blocco dei pignoramenti ASL

Nel corso del 2013, è caduta anche l’ultima barriera che i Governi avevano eretto a difesa della propria insolvenza: l’impignorabilità delle Regioni commissariate.

La storia, molto italiana e politico/parlamentare, è nota. Lo Stato ha cercato di tutelare le Aziende Sanitarie Locali del Sud, disponendone la non pignorabilità da parte dei creditori nelle Regioni commissariate o sotto la tutela del Governo per i mega deficit sanitari: una montagna enorme di debiti tutelata dalle procedure esecutive, senza preoccuparsi dello stato drammatico in cui versavano le imprese italiane che vantavano tali crediti.

Ma le cose sono cambiate. La sentenza della Corte Costituzionale 3/7/2013, n. 186 ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 1 c. 51° L.n. 220/10 (e di tutte le successive proroghe) relativamente al blocco delle azioni esecutive nei confronti della Sanità inadempiente nelle regioni sottoposte a Piani di Rientro e commissariate.

La decisione della Corte Costituzionale è stata poi confermata lo scorso autunno anche in sede di giurisdizione amministrativa, dalla III Sezione del Consiglio di Stato, che pronunciandosi sul punto (Sentenze n. 5324 e 5310 del 6.11.2013 e 6232 del 24.12.2013), ha avvalorato la procedibilità di ogni tipo d’azione esecutiva.

E’ appena il caso di sottolineare come queste importanti Sentenze siano il frutto delle battaglie che le Imprese del settore sanitario hanno compiuto per far valere i propri diritti di categoria: la vittoria è piena, poiché le barriere incostituzionali che erano state sollevate per difendere gli interessi della P.A., a discapito degli imprenditori, hanno ceduto di fronte alla legge e ai Giudici.

L’obbiettivo dell’Imprenditore ortopedico: il recupero del credito e degli interessi di mora

L’imprenditore che opera nel settore delle Ortopedie, per risollevare la testa e rilanciarsi, deve necessariamente essere pagato con puntualità e giovarsi degli interessi di mora in caso di insolvenza e ritardato pagamento da parte della P.A.

Si consideri, poi, che anche il solo credito per interessi, cioè quello maturato ex lege ed automaticamente su tutte le fattura pagate in ritardo dalla P.A., che giace silente nei cassetti della contabilità di ogni Impresa ortopedica italiana, è assai cospicuo e ammonta a somme realmente importanti, pur non venendo mai considerato dall’Imprenditore che omette di attivarsi per il suo autonomo e legittimo recupero.

Ma a tal riguardo, è evidente quale sia il vero problema del creditore del Servizio Sanitario Nazionale, il nervo scoperto del mondo ortopedico!

Se la situazione è diventata insostenibile, è anche perché i titolari delle Ortopedie, per timore di perdere il rapporto con le ASL con cui lavorano, accettano il ricatto della P.A., pazientando mesi e anni prima di veder pagate le fatture per le prestazioni fornite e, comunque, mai ricevendo gli interessi maturati nel tempo.

Se alcuni anni fa questa prassi poteva essere tollerata dalle aziende, che operando in un mercato florido riuscivano a far quadrare i conti, in questo momento e dopo 5 anni di crisi economica che ha visto scomparire molte imprese italiane, non è più possibile accettare tali condizioni.

La mentalità deve iniziare a cambiare: il recupero del proprio credito comprensivo degli interessi dovrà essere un diritto irrinunciabile, tanto quanto il recupero autonomo degli interessi di mora.

Il sistema giudiziario italiano, sta dalla parte dei giusti, cioè delle Imprese italiane creditrici, che sono l’ossatura dell’Economia.

Il consiglio di me avvocato per gli Imprenditori Ortopedici? In mille o da soli, partite alla volta dei Tribunali italiani a far valere i diritti.

Fate come Garibaldi… combattete per la libertà del Vostro diritto di Impresa.

Avv. Federico Lerro

News da EXPOSANITA’: su più di 700 aziende presenti alla fiera di Bologna, Omnialex srl è l’unica che sta offrendo alle imprese del comparto l’esclusivo servizio di recupero del credito.

Si sta svolgendo a Bologna Exposanità 2014, l’evento fieristico biennale di riferimento della Sanità italiana.  E’ questa la diciannovesima edizione della mostra internazionale al servizio della sanità e dell’assistenza, in cui le aziende espositrici sono divise per aree di competenza.

Di particolare interesse sono sicuramente gli espositori dell’area hospital in cui si trovano i produttori di apparecchiature e tecniche medicali, compresi i blocchi operatori, anestesia, rianimazione e terapia intensiva. Indubbio interesse suscitano le aziende che producono apparecchi, accessori e prodotti per fisioterapia, ausili ortopedici, e attrezzatura per la riabilitazione. Non possono non suscitare evidenti e forti emozioni gli stand di produttori di ausili per disabili e degenti colpiti da gravi malattie invalidanti. Exposanità 2014, inoltre, si sta distinguendo per il ricco programma di convegni che quotidianamente si svolgono nelle numerose sale congressuali.

In tale consesso Omnialex srl è presente con il proprio spazio espositivo nel padiglione 25 Stand B13B, con un nutrito staff di collaboratori che accolgono quotidianamente i numerosi imprenditori che vogliono recuperare i propri soldi dalle Asl e dal Servizio Sanitario Nazionale. Omnialex sta poi svolgendo numerosi incontri anche presso gli stand dei colleghi espositori di Exposanità, fornendo ogni delucidazione sulla celerità con cui vengono recuperati i crediti verso lo Stato inadempiente e insolvente. A detta di tutti, Omnialex è una delle assolute novità di Exposanità 2014, poiché è l’unica società espositrice presente ad offrire un servizio di assistenza legale alle imprese del comparto.

Gli avv.ti Francesco Maria Lino e Federico Lerro, che coordinano lo staff di legali che giudiziariamente realizzano il recupero del credito, commentano: “Il successo di Omnialex a Exposanità è nei numeri! Nei primi due giorni di fiera abbiamo avuto decine di incontri con imprenditori preoccupati per il futuro delle loro aziende e non più disposti ad attendere gli ingiustificati ritardi della Pubblica Amministrazione”.

“Un sicuro motivo di successo” continua Lerro “che incontra l’indubbio favore delle imprese, è la capillarità della presenza di Omnialex in Italia: oltre alle sedi camerali di Caserta e Como, Omnialex è presente a Torino, Milano, Bologna e Reggio Calabria. Possiamo quindi essere concretamente vicini agli imprenditori e alle loro aziende su tutto il territorio nazionale.”

L’avv. Francesco Maria Lino, sottolinea come la presenza di Omnialex ad Exposanità (unica ad erogare servizi legali) sia una vera e propria prova di forza e carattere, possibile solo grazie all’efficacia ed esclusività dei servizi che vengono offerti alla clientela: “il metodo Omnialex garantisce il totale e certo recupero del credito per insoluto e interessi di mora ovvero dei soli interessi maturati su tutto il fatturato pagato in ritardo dalla Pubblica Amministrazione. Abbiamo un indice di recuperabilità del 100%.”

La capillarità della presenza sul territorio, l’efficacia del metodo, la particolarità dei servizi offerti alle imprese, la celerità con cui si realizzano i recuperi, e le garanzie offerte grazie a recuperi con procedure giudiziarie, sono i punti di forza di Omnialex srl.

Ecco perché siamo qui ad Exposanità, unici!

Reha-Conf

 

 

Di seguito, l’intervento che l’avv. Federico Lerro ha tenuto in occasione di REHA Conference lo scorso 29 aprile a Roma.

Buongiorno, sono l’Avv. Federico Lerro e, con l’Avv. Francesco Maria Lino, coordiniamo lo staff di avvocati della società Omnialex srl.

Prima di tutto, desideriamo salutare le aziende, i tecnici ortopedici, e tutti gli operatori del settore oggi presenti.

Un particolare ringraziamento a REHA Conferenze che ci ospita e che ha organizzato un evento di grande importanza per il settore, e a Edisef che ha voluto ospitare sulle proprie pagine della nuova rivista Tecnologie Riabilitative un articolo da noi redatto sul problema del ritardo nei pagamenti agli imprenditori del settore da parte della Sanità Pubblica e sui rimedi esperibili.

Un saluto e ringraziamento anche ai vertici delle varie associazioni di categoria presenti, in particolar modo Assortopedia, ANTOI e SINFER.

La missione di Omnialex srl, tramite il proprio staff di avvocati, è quella di assistere le Aziende che operano nel settore delle forniture al Servizio Sanitario Nazionale svolgendo attività di recupero crediti giudiziale su tutto il territorio nazionale, offrendo assistenza nel settore di diritto amministrativo e pareri giuridici ad Aziende del settore e Associazioni di categoria.

Omnialex srl, quindi, assiste le Aziende nella gestione del credito per insoluto e interessi, e anche per il solo credito da interessi maturati su tutto il fatturato ciò che è stato pagato in ritardo dalla Sanità Pubblica.

Questo perché riteniamo che qualunque impresa – come le Aziende ortopediche oggi presenti – che sia piccola, media o grande, per vivere e produrre, necessiti di avere un costante afflusso di liquidità nelle proprie casse.

In effetti l’imprenditore che a capo della propria Azienda opera, per esempio, nel settore ortopedico producendo ausili, e con lui tutti gli operatori (tecnici ortopedici, officine ortopediche), si trova a lavorare in un mercato oggi particolarmente difficile per la forte concorrenza, anche straniera, con limitate possibilità di crescita ed espansione, e con un’alta qualità e finitura del prodotto e dell’ausilio (giustamente) pretesa dalla Sanità Pubblica.

L’alto standard che deve garantire chi opera nel settore, però, non trova adeguata risposta dal punto di vista economico da parte della Sanità Pubblica.

Nord, Centro e Sud risultano ormai uniti nell’insolvenza della Sanità Pubblica, che accumula gravi ritardi nei pagamenti: i dati sono noti e dibattuti in varie sedi, cito solo a titolo di esempio il Piemonte con 288 giorni in media di ritardo, il Lazio con 280 giorni e la Calabria 833.

L’imprenditore o il tecnico ortopedico, tuttavia, deve fornire puntualmente i propri ausili ortopedici, deve mantenere elevato lo standard qualitativo, deve pagare i propri fornitori, le maestranze, le tasse, e deve rapportarsi con il sistema bancario che, quando coadiuva l’imprenditore con i suoi prodotti (fidi, sconto fatture, etc.), lo fa a caro prezzo (ossia gli interessi): tutto è a carico dell’impresa.

È davvero una morsa quella che stringe l’imprenditore e il tecnico ortopedico, il distributore e il fornitore di ausili riabilitativi, che operano da anni in settori con margini già limitati di guadagno, che si annullano poi del tutto a causa dei ritardi accumulati dalle ASL.

La risposta che Omnialex srl dà all’imprenditore del settore è quella di recuperare costantemente il proprio credito con procedure giudiziarie volte a ottenere il pignoramento delle somme dovute dalla P.A., recuperando l’intero credito vantato dall’Impresa maggiorato dagli interi interessi (di cui al D. Lgs 231/02, come modificato nel Decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192) pari al 7-8% + tasso legale, calcolati con precisione dal Tribunale fino al giorno della effettiva assegnazione all’Impresa delle somme pignorate.

Non sono però solo i ritardi nei pagamenti a rendere drammatica la situazione: in effetti, il nomenclatore in uso risale all’anno 1999 (ma in realtà attiene a quello del 1992), e non si intravede da parte dello Stato la volontà di aggiornare i prezzi e gli ausili erogabili.

Le Aziende, pertanto, ricevono rimborsi risibili. Con grande ritardo. Per importi fermi a prezziari di venti anni fa.

Dove trovare le risorse, quindi?

Omnialex srl ritiene che l’ossigeno alle imprese del settore debba provenire anche e soprattutto dal pagamento che la Sanità deve fare degli interessi dovuti per legge: solo così l’imprenditore potrà recuperare dal debitore Stato quanto esborsa al sistema bancario nazionale.

Perché questo? Perché gli interessi che lo Stato deve pagare sono assolutamente ingenti.

E questo è un altro dei servizi che Omnialex srl propone all’Impresa: il recupero autonomo dei soli interessi maturati (sempre tasso legale + 7-8%) su fatture pagate con ritardo da parte della Pubblica Amministrazione. Omnialex offre quindi all’Imprenditore uno screening gratuito della propria contabilità volta a far emergere l’importo che lo Stato deve all’Impresa a titolo di debito per interessi maturati: la somma di tutti gli interessi accumulatisi nel tempo è tale da costituire una fonte di liquidità insperata per l’imprenditore, e tale da giustificare l’opportunità di un recupero autonomo di tali somme.

Un ulteriore punto di forza di Omnialex è anche la sua presenza sul territorio nazionale, con le proprie sedi dislocate su Caserta, Como, Milano, Torino e Bologna per essere più vicini alle Aziende.

Ma è proprio la procedura messa a punto da Omnialex srl che fa la differenza, poiché il nostro metodo ottimizza i tempi, la logistica ed elimina i costi delle domiciliazioni professionali, andando ad operare con piccoli e grandi importi, valutando il tempo medio d’incasso, regolarizzando i flussi di cassa, consolidando o aprendo l’attività dell’Azienda su aree “difficili”.

Noi di Omnialex, per valori e storia personale, amiamo operare con quelle realtà che permettono alle Aziende di crescere e che fanno anche da efficiente garanzia alle società serie e che lavorano con impegno in un settore come quello ospedaliero che, come già ricordato, è un mercato che coinvolge non solo gli affari, bensì anche la sofferenza delle persone. Per questo Omnialex ha in atto convenzioni e collaborazioni con varie associazioni di categoria, in particolare con ASSORTOPEDIA e ANTOI, C.N.A. dell’Emilia Romagna – Settore Sanità e Benessere e con C.O.d.E.R. (Consorzio delle Ortopedie dell’Emilia Romagna), con A.L.S.A. (Associazione Lombarda Commercianti Articoli Sanitari e Affini) e con A.I.O.L. (Associazione Imprese Ortopediche Lombarde).

Proprio in virtù di tali collaborazioni, Omnialex ha elaborato dei prodotti specifici per il settore ortopedico, dal momento che è frequente tra le aziende ortopediche maturare anche crediti non direttamente nei confronti di ASL e Aziende Ospedaliere, ma nei confronti di attività di farmacie/ortopedie o comunque negozi di articoli sanitari (che potremmo definire cliente finale dell’imprenditore ortopedico), che invece operano in regime di convenzione con la P.A. e che, purtroppo spesso, lamentano il mancato pagamento della P.A. e, a cascata, ritardano i loro pagamenti alle Aziende ortopediche.

Omnialex è una società che vanta vent’anni di esperienza nel recupero dei crediti sanitari da parte dei collaboratori che la compongono e, con grande successo, sta allargando la sua attività in tutta Italia.

Vi ringraziamo quindi per l’attenzione e, nuovamente, ringraziamo l’organizzazione di REHA Conference per l’opportunità che ci ha concesso e vi aspettiamo presso lo stand che abbiamo allestito nel salone contiguo alla sala conferenze per incontrarvi personalmente e fornirvi ulteriori informazioni su come uscire una volta per tutte dall’incubo dei mancati pagamenti della P.A.

Grazie e buon proseguimento.

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Il 29 aprile 2014 Omnialex srl ha preso parte a REHA Conference, l’evento di riferimento del settore ortopedico italiano.

Durante la conferenza è stato presentato il primo numero della nuova rivista “Tecnologie riabilitative” edito da Edisef, diretto dalla dott.ssa Maria Giulia Mazzoni, che si pone come obiettivo di “promuovere la conoscenza, lo scambio e l’approfondimento di tutto ciò che produce un vantaggio per tutti. Soprattutto […] di salute e qualità della vita. […] Offrire una panoramica completa delle tecnologie applicate in ambito riabilitativo e […] non meno rilevante, di dare un approccio multidisciplinare al complesso mono della riabilitazione.”

All’interno del primo numero è presente anche l’ “Angolo del legale”, cui ha contribuito l’avvocato Federico Lerro di Omnialex con un articolo su “La crisi dei pagamenti dello Stato alle Aziende italiane – Nord e Sud uniti nell’insolvenza della Sanità Pubblica”.

E’ possibile acquistare la rivista o abbonarsi tramite questo link.

Il 29 aprile 2014 Omnialex srl – nelle persone degli avvocati Francesco Maria Lino e Federico Lerro – ha preso parte a REHA Conference, l’evento di riferimento del settore ortopedico italiano.

Gli avvocati hanno esposto al pubblico presente alla conferenza i dati e lo stato dell’arte della situazione dei pagamenti da parte del Servizio Sanitario Nazionale, illustrando le possibili soluzioni e i diritti che le aziende vantano e che, purtroppo spesso, ignorano di possedere.

Per tutto il giorno, inoltre, Omnialex ha ricevuto e offerto consulenza ai partecipanti alla conferenza attraverso lo stand riservato, in cui era presente anche il nostro responsabile commerciale, Giovanni Guglielmino.

Omnialex ringrazia la casa editrice Edisef, Assortopedia e Simfer (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa) per l’impeccabile organizzazione e la squisita cordialità.

Di seguito, alcune fotografie della giornata.

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