Credit Medical Solutions

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Anche quest’anno, per la seconda volta, Omnialex parteciperà a Exposanità (Bologna 18-21 maggio 2016) – l’unica manifestazione dedicata ai temi della sanità e dell’assistenza – con un proprio stand. Nel panorama della fiera, Omnialex è ancora l’unica società di recupero crediti a essere presente per fornire la propria assistenza alle aziende produttrici e a quelle fornitrici e a tutti i soggetti operanti nel settore sanitario in regime di convenzione con il  Servizio Sanitario Nazionale; Omnialex assiste comunque tutte quelle imprese che vantano crediti nei confronti del SSN ovvero nei confronti della Pubblica Amministrazione in generale.

Analizziamo i motivi della nostra partecipazione:

1) Perché Omnialex partecipa a una fiera del settore medicale?

Omnialex ha piacere di partecipare alle fiere del settore sanitario e a tutti appuntamenti nel settore medicale italiano e internazionale: Exposanità 2014, MEDICA 2015, MedTec, REHA Conference, etc.. Omnialex, infatti, propone di recuperare il credito nei confronti della sanità pubblica mediante procedure interamente giudiziarie, finalizzate ad ottenere l’assegnazione in favore del cliente di somme pignorate: tuttavia, in quanto società, ragiona  e parla lo stesso linguaggio delle aziende che assiste e ha quindi interesse a creare e coltivare i canali di comunicazione migliori con i propri partner di lavoro.

Ed infatti, ciò che ci distingue, è legare il nostro rapporto con il cliente ad un’obbligazione di risultato e non di mezzi, in quanto fornitore di un vero e proprio servizio di recupero crediti. Solo quando il servizio proposto sarà portato a compimento con l’integrale recupero del credito e degli interessi (legali o di mora) dovuti, solo in quel momento il cliente corrisponderà un compenso ad Omnialex. Omnialex partecipa alle fiere del settore sanitario perché ama incontrare l’imprenditore di persona e approfondire con esso ogni valutazione inerente il recupero del credito vantato.

2) Perché le aziende e gli imprenditori faticano a ottenere i pagamenti per le proprie forniture o prestazioni rese al Servizio Sanitario Nazionale?

Gli ultimi dati resi disponibili da Assobiomedica sui tempi di pagamento della sanità italiana mostrano il lieve miglioramento di alcune regioni e il peggioramento di altre: DSO_2016

Fonte: Assobiomedica – Tempi medi di pagamento 2016

Un panorama che conferma in negativo i ritardi cronici di pessimi pagatori come i tre enti sanitari con record di migliaia di giorni: l’azienda ospedaliera «Mater Domini» di Catanzaro che paga dopo 3 anni e due mesi, l’ospedale «Pugliese Ciaccio» sempre di Catanzaro che impiega 2 anni e 2 mesi, l’azienda sanitaria regionale di Campobasso (A.S.Re.M.) che onora i debiti dopo ventitrè mesi mesi. Il commento di Luigi Boggio, presidente di Assobiomedica: «Il trend è in discesa, ma lenta e distante dai 60 giorni che vuole l’Europa. Piuttosto – prevede – le riorganizzazioni e gli accorpamenti in atto in molte regioni, rischiano di riportarci indietro».

Il primo motivo per cui le aziende non riescono a farsi pagare puntualmente, quindi, risiede proprio nel fatto che le ASL, le Aziende Ospedaliere e le Regioni non si allineano con i pagamenti, nonostante dal governo ciclicamente arrivino promesse di razionalizzazione, taglio degli sprechi e iniezioni di liquidità.

Il secondo motivo sta nella natura stessa che contraddistingue le aziende e le imprese italiane: fare, creare, produrre, fornire, espandersi in nuovi mercati, erogare servizi di qualità ai pazienti, innovare, investire nella ricerca. In questi tempi difficili per il settore, le società si focalizzano quindi nell’ambito commerciale, gli imprenditori sono impegnati nell’investire in nuove tecnologie, nel chiudere contratti, nell’offrire prodotti e servizi eccellenti. La gestione dei crediti insoluti – per non parlare degli interessi mai versati dalle ASL, AO e Regioni – viene spesso lasciata in secondo piano o, almeno, vissuta come inevitabile. “Si sa che gli ospedali, soprattutto al Sud, pagano con ritardo. Se non chiedono addirittura di chiudere accordi a saldo e stralcio con importanti ribassi” è quello che sentiamo più spesso negli incontri con gli imprenditori. Tutto ciò crea però dei grossi problemi di liquidità a tutta la categoria.

Come diciamo sempre, il motto di Omnialex è “Recuperare i tuoi crediti è un tuo diritto”: la vivace imprenditorialità italiana, per essere competitiva qui e all’estero, ha bisogno di fondi e gli imprenditori devono richiedere di essere pagati per i materiali o i servizi che offrono. Se l’azienda, come è comprensibile, non ha il tempo, gli strumenti o il potere contrattuale per farsi pagare i propri crediti, è Omnialex che – grazie ai propri professionisti – interviene per recuperare gli insoluti e gli interessi.

L’imprenditore deve per sua natura concentrarsi nel Fare, Omnialex nel Farlo Pagare.

3) Perché affidare il recupero dei propri crediti a Omnialex?

Abbiamo a che fare con molte aziende che, prima di rivolgersi a noi, hanno cercato di recuperare i propri crediti mediante attività di sollecito e di recupero diretto svolto da propri dipendenti, attraverso trattative personalmente condotte con la P.A. o tramite associazioni di categoria che spesso non portano a risultati concreti. Altre aziende hanno cercato di recuperare i propri crediti tramite il lavoro di stimati avvocati che hanno fatto un lavoro meritorio volto ad ottenere titoli esecutivi per i propri clienti: spesso, però, il titolo esecutivo non è stato recuperato in procedure di pignoramento o è stato utilizzato quale strumento di trattativa con la P.A. (con rinuncia di tutti gli interessi e di parte del capitale) o peggio ancora svenduto a banche e operatori finanziari. Tutto ciò, non per impreparazione delle imprese o dei legali delle aziende, ma perché il settore del recupero del credito nei confronti dello Stato è comunque irto di difficoltà.

Omnialex, mediante lo staff di avvocati di cui si avvale, ha sviluppato un know how tale da rendere certo e performante il recupero del credito nei confronti di Servizio Sanitario Nazionale. E’ proprio per questo che leghiamo il rapporto commerciale con i nostri partner all’ottenimento del risultato, senza richiedere alcun anticipo. Ecco perché affidare i propri crediti a Omnialex: le aziende hanno solo da guadagnarci.

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Omnialex, in collaborazione con Consobionet – Consorzio Biomedicale per l’export – sarà a MEDICA 2015, la Fiera Internazionale della Medicina e della Tecnica Ospedaliera, che si terrà a Düsseldorf dal 16 al 19 novembre 2015.

MEDICA è il più grande evento al mondo per il settore medicale da più di 40 anni dove le aziende, i professionisti e tutte le realtà legate al settore medico si incontrano.

La fiera è strutturata per macrotemi e si rivolge a un pubblico vastissimo. Oltre alla fiera professionale sono diventati parte integrante della fiera anche le “Conferenze e Forum MEDICA”: il nuovo MEDICA Education Conference, il più grande forum interdisciplinare della Germania, la Conferenza per la sanità tedesca (la piattaforma di comunicazione più importante per i decision maker degli ospedali tedeschi), la European Healthcare Conference (EHC) che si svolge ogni due anni, la MEDICA Sport&Medicine Conference, la MEDICA Physio Conference e la Conferenza internazionale sulle catastrofi e di Medicina Militare (DiMiMED). Cinque forum e diverse mostre speciali su vari temi medico-tecnologico sono inoltre presenti nelle sale a corredo della fiera.

Omnialex, grazie alla partnership con Consobionet (di cui è ente sostenitore), presenzierà alla fiera come unica realtà del settore legale italiano in quanto specializzata nel recupero dei crediti per tutte le aziende che, direttamente o indirettamente, lavorano con il Sistema Sanitario Nazionale. Con un decennio di attività proficua alle spalle e la ventennale esperienza degli avvocati che collaborano con la nostra società, Omnialex è quindi la realtà più accreditata per partecipare a MEDICA: sarà presente allo stand condiviso di Consobionet per fornire tutte le informazioni sui propri servizi e sulle possibilità per le aziende che lavorano in Italia di continuare a fornire la Sanità anche nelle aree storicamente più problematiche.

Omnialex da anni partecipa ai maggiori eventi del settore – come ExpoSanità, MedTec, REHA Conference – per conoscere sempre più da vicino la realtà delle aziende del settore medico, quali sono le loro necessità e problematiche, in modo da fornire un servizio il più possibile puntuale e coerente con le esigenze richieste. 

Vi aspettiamo allo stand D 31 della Hall 6 per conoscervi e valutare con voi la possibilità di collaborare per il recupero dei vostri crediti sanitari. 

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avv.Lerro

Mancano pochi giorni alla seconda edizione di REHA Conference, che si svolgerà il 15 maggio 2015 a Roma presso il Radisson Blu Es. Hotel.

REHA Conference, organizzata dalla casa editrice Edisef, con il patrocinio di Assortopedia (Associazione Nazionale Imprese Ortopediche) aderente a Confindustria e S.I.M.F.E.R. (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa), è sicuramente ormai l’evento italiano di riferimento per il mondo ortopedico e della riabilitazione.

Chiediamo all’Avv. Federico Lerro, che coordina lo staff di legali di Omnialex srl, di anticiparci i temi che verranno trattati nella giornata di studio.

“REHA Conference, anche quest’anno, si pone l’obiettivo di riunire attorno a un tavolo i produttori di ausili ortopedici e riabilitativi e le associazioni di medici e operatori del settore, nel tentativo di dare risposte ai malati che chiedono soluzioni concrete per superare e curare le loro patologie, ovvero per affrontare nel modo migliore le conseguenze del loro handicap.

In primo luogo, verrà nuovamente affrontato il tema della riforma del nomenclatore che, fermo agli anni Novanta, non permette ormai da tempo di rispondere alle esigenze di cura giustamente pretese dai malati e dai loro familiari.

Dal nomenclatore attuale è esclusa tutta una serie di ausili tecnologicamente avanzati, che le aziende invece, mediante i loro studi e le loro ricerche, approntano di anno in anno mettendoli a disposizione di coloro che soffrono.

Il nomenclatore deve essere con urgenza riformato, anche per quanto riguarda il costo/rimborso dovuto dal sistema sanitario pubblico per gli ausili messi a disposizione del malato: io ritengo che solo garantendo un giusto profitto alle aziende produttrici degli ausili, si permette a queste ultime di destinare una parte di tale profitto alla ricerca e all’innovazione scientifica, raggiungendo un progressivo miglioramento delle condizioni di vita dei disabili.

E infatti sono positivamente colpito dal fatto che quest’anno, in occasione di REHA Conference, e all’interno dello spazio espositivo, sarà allestita un’area demo “disABILITY day”, volta ad offrire al pubblico disabile la prova delle soluzioni tecniche offerte dal mercato.

In pratica, REHA Conference quest’anno apre anche al pubblico disabile utilizzatore delle tecnologie, realizzando, in collaborazione con FPICB – Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla, il disABILITY day: evento che coinvolge il visitatore a partecipare ad un torneo sportivo e provare le innovazioni tecnologiche direttamente nell’Area DEMO realizzata in esterno.

Tra le molte innovazioni che verranno mostrate, spicca quella di FORD che presenta un veicolo Transit Custom con allestimento denominato Easy=Safe, concetto ideato e messo a punto per facilitare e incentivare il corretto utilizzo dei dispositivi coinvolti nel trasporto disabili.

Anche JOLLY si distingue presentando un montascale mobile a cingoli, ideato per il superamento delle barriere architettoniche e destinato al trasporto di carrozzine, che non necessita di alcuna applicazione fissa a parete (può addirittura essere facilmente caricato e trasportato in auto).

Personalmente ritengo che sarà importante coinvolgere nella giornata di studio i fisiatri, i tecnici ortopedici, i fisioterapisti, i tecnici occupazionali insieme alle figure di rilievo istituzionale che operano nei dipartimenti di Medicina Fisica e Riabilitativa delle Università italiane.

Come avvocato parteciperò con grande entusiasmo a questa importante iniziativa, poiché Omnialex srl, che assiste le aziende produttrici e i centri di cura e riabilitazione nei rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale, ha riservatolo uno stand nell’ambito della conferenza, presso il quale sarà possibile incontrare il nostro staff e discutere dei metodi di recupero del credito da parte di tutti quei soggetti del settore ortopedico che vantano crediti – direttamente o indirettamente – nei confronti della Sanità Pubblica.

Solo garantendo il pagamento dei crediti dal SSN a coloro che offrono beni e servizi di cura al disabile, si può garantire a chi soffre il miglior servizio riabilitativo e di superamento delle disabilità.”

Di seguito, l’invito personalizzato Omnialex per l’evento.

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Omnialex parteciperà come espositore il prossimo 15 maggio presso il Centro Congressi Radisson Blu di Roma alla seconda edizione di REHA Conference, un evento di incontro e confronto con i principali referenti del settore ortopedico.

REHA Conference, realizzata con il patrocinio e contributo di Simfer e di Assortopedia, affronterà i punti di vista delle Associazioni sulla bozza di riforma del settore per fare il punto sullo stato dell’arte del sistema-Italia, offrendo un momento di approfondimento e di confronto con i referenti istituzionali e di mercato; le Associazioni coinvolte sono SIMFER e ASSORTOPEDIA, CONFINDUSTRIA FEDERVARIE, CSR, ARIS, ISPO, ANTOI, AITO, AIFI, SIDIMA, ANIF, CTO-SICILIA, URCTO.

Le novità 2015 sono la pubblicazione a firma delle più autorevoli cariche professionali, distribuita gratuitamente ai partecipanti, e l’area demo disABILITY day, volta ad offrire al pubblico disabile la prova delle soluzioni tecniche offerte dal mercato.

REHA Conference si rivolge a fisiatri, tecnici ortopedici, fisioterapisti, infermieri, funzionari di Regioni, ASL e Distretti, case di cura e di riposo, centri di riabilitazione. Per ulteriori informazioni, rimandiamo al sito di REHA Conference.

Omnialex ha riservatolo uno stand nell’ambito della conferenza, presso il quale sarà possibile incontrare il nostro staff e discutere dei metodi di recupero del credito da parte di tutti quei soggetti del settore ortopedico che vantano crediti – direttamente o indirettamente – nei confronti della Sanità Pubblica.

Invitiamo quindi tutti i nostri clienti e i possibili interessati a partecipare alla manifestazione, al termine della quale verrà anche distribuito ai partecipanti la copia omaggio della rivista Tecnologie Riabilitative, edita da Edisef e patrocinata da Simfer e realizzata con il contributo di Assortopedia, che vuole offrire una panoramica qualificata ed esaustiva sulle principali innovazioni tecnologiche e sulle ricerche scientifiche in atto nel settore relativamente alla diagnosi, alla terapia e alla riabilitazione in caso di disabilità. Omnialex e i suoi legali collaborano con la rivista per approfondimenti legali e giuridici, sempre con riguardo al settore ortopedico e al recupero del credito nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale.

Cliccando su questo link, potete visualizzare l’invito personalizzato Omnialex per partecipare all’evento.

Di seguito il programma della giornata – in aggiornamento.

SVOLGIMENTO GIORNATA DEI LAVORI

08:30 – 13:00 MATTINA

TITOLO: ASPETTANDOLA RIFORMA

Saluto del SIMFER

  • Paolo Boldrini – presidente SIMFER

Saluto di Assortopedia

  • Renato Conti Nibali – presidente Assortopedia

Introduzione ai lavori

  • Michele Clementi – Segretario Assortopedia
L’impatto della Riforma dei L.E.A.: la posizione del C.S.R.
  • Maria Teresa Agati – presidente CSR

L’impatto della Riforma dei L.E.A.: la posizione dell’ Associazione Luca Coscioni

  • Marco Gentili, Co presidente Associazione Luca Coscioni – Per la libertà di ricerca scientifica

L’impatto della Riforma dei L.E.A.: la posizione di Assobiomedica

  • Fernanda Gellona – Direttore Generale Assobiomedica

L’impatto della Riforma dei L.E.A.: la posizione di S.I.M.F.E.R.

  • Giuseppe Buonanno e Massimo De Marchi – Sezione SIMFER su Protesi e Ausili

L’impatto della Riforma dei L.E.A.: la posizione di U.R.C.T.O.

  • Tiziana Zungri – presidente U.R.C.T.O. (Unione Regione Campania Tecniche Ortopediche)

L’impatto della Riforma dei L.E.A.: la posizione di A.R.I.S.

  • Damiano Rivolta – Direttore dell’I.R.C.C.S. “Medea” de La Nostra Famiglia di Bosisio-Parini (Co)

L’impatto della Riforma dei L.E.A.: la posizione di A.N.T.O.I.

  • Provvido Mazza – presidente A.N.T.O.I.

Presentazione concorso associato al Reha Bike: una buona idea per muoversi

  • Vincenzo Falabella, presidente F.A.I.P. – Paolo Boldrini, presidente S.I.M.F.E.R.

Lunch e visita allo spazio espositivo

14:30 – 17:00 POMERIGGIO

TITOLO: LE PROFESSIONI

  • Giovanni Checchia, segretario nazionale S.I.M.F.E.R.
  • Alessandra Amici, segretario nazionale A.I.F.I.
  • Francesco della Gatta, presidente A.I.T.O.
  • Marco Traballesi, membro comitato nazionale I.S.P.O. Italia

Tavola rotonda – L’impatto della riforma sull’utenza, l’impresa, la classe medica ed i professionisti coinvolti (con la partecipazione di tutti gli intervenuti e di Nicola Marzano e Giuseppe Stival di SIDIMA, di Sergio Dugone, coordinatore nazionale dei centri di riabilitazione A.R.I.S e di Cittadinanzattiva).

17:00 Chiusura dei lavori

Di seguito riportiamo l’articolo che l’avv. Federico Lerro ha scritto, in qualità di legale di Omnialex s.r.l., per la nuova rivista Tecnologie riabilitative, edita da Edisef. Qui la scansione della rivista.

Giuseppe Garibaldi, per unire l’Italia, salpò alla guida dei Mille da Quarto (Genova) il 5 maggio 1860 e nell’incontro di Teano (Caserta) consegnò il 26 ottobre dello stesso anno le terre appena conquistate a Vittorio Emanuele II, Re d’Italia.

Ancor di più, tuttavia, ha potuto il grave ritardo nei pagamenti di ASL e Aziende Ospedaliere alle Imprese fornitrici italiane: il Piemonte con 288 giorni in media di ritardo, il Lazio con 280 giorni e la Calabria 833.

Nord, Centro e Sud uniti quindi nell’insolvenza della Sanità Pubblica: dove forse ha fallito Garibaldi è sicuramente riuscito l’indebitamento del Sistema Sanitario Nazionale, senza suscitare motivo di gioia alcuno.

Tutto ciò, infatti, avviene a danno delle imprese che riforniscono la Sanità Pubblica, che con lunghi ritardi nei pagamenti subiscono una lenta eutanasia economica, con rischio chiusura.

Un record negativo, che stringe in una morsa l’imprenditore e il tecnico ortopedico, il distributore e il fornitore di ausili riabilitativi, che operano da anni in settori con margini già limitati di guadagno, che si annullano poi del tutto a causa dei ritardi accumulati dalle ASL.

L’imprenditore è poi costretto oggi a lavorare in un mercato in cui è sempre più forte la presenza di concorrenti, anche stranieri, con limitate possibilità di crescita ed espansione.

Il sistema bancario, in un simile sistema, si propone come unico partner finanziario per l’Impresa, apparentemente sostenendo l’imprenditore con i propri prodotti di anticipo e di sconto commerciale (sconto fatture e contratti, anticipi di effetti, etc), conti correnti affidati (fidi di cassa e di firma, fideiussioni, etc) e finanziamenti di varia natura, che danno iniezioni di liquidità all’attività.

Il matrimonio tra banche e imprenditori, tuttavia, si consuma con le spese della “celebrazione” a carico esclusivo dell’Impresa: tutti i prodotti bancari, apparentemente danno liquidità e ossigeno, ma sono operazioni di finanziamento che hanno costi molto alti di gestione e ancor più di interessi.

Ma è comunque ancora una volta lo Stato, sempre più cattivo padre dei suoi figli, a colpire con violenza l’imprenditore che spesso è in difficoltà proprio per i mancati pagamenti da parte della Sanità.

Gli operatori del nostro settore, ortopedie e fornitori di ausili, sono sottoposti alla tagliola di continue e incessanti richieste di pagamenti di tasse, balzelli e tributi: Equitalia e Agenzia delle Entrate perseguitano in modo cieco, moltiplicando il peso impositivo con interessi, more e sanzioni enormi.

In questi ultimi anni di crisi, gli imprenditori onesti, loro malgrado, sono divenuti anche tristemente protagonisti delle aule penali, accusati dei reati di omesso versamento di IVA, ritenute, tributi e versamenti INPS, riportando condanne che, macchiando la fedina penale, limitano anche la possibilità di partecipare a procedure di assegnazione e gare.

L’insegnamento dell’Europa: la lotta al ritardo dei pagamenti commerciali

Eppure, l’Europa, ha da circa 15 anni individuato la responsabilità dell’insolvenza nei pagamenti commerciali nella assenza di un reale regime sanzionatorio, poiché la possibilità per il creditore di imporre al debitore il pagamento dell’insoluto aumentato di interessi al solo tasso legale, ha nei decenni incentivato i ritardi, premiando solo i cattivi pagatori che si sono moltiplicati a dismisura.

L’unione Europea ha così cercato soluzioni che dessero fiducia e liquidità alle Imprese e agli operatori del commercio, con provvedimenti che hanno inteso ingaggiare una vera lotta al ritardo nei pagamenti commerciali, da ultimo con l’articolo 12 della direttiva 2011/7/UE, enunciando che “i ritardi di pagamento costituiscono una violazione contrattuale resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri dai bassi livelli dei tassi degli interessi di mora applicati o dalla loro assenza e/o dalla lentezza delle procedure di recupero”.

L’Europa, ha affondato il colpo nel sistema Stato, evidenziando come “di regola, le pubbliche amministrazioni godono di flussi di entrate più certi, prevedibili e continui rispetto alle imprese” e “possono inoltre ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese” mentre “lunghi periodi di pagamento e ritardi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni per merci e servizi determinano costi ingiustificati per le imprese”.

Il lungo iter legislativo europeo, ha introdotto così un peso economico per il debitore insolvente, che controbilancia gli oneri complessivi dell’Impresa fornitrice di beni e servizi: il tasso di mora.

Le regole nei pagamenti della Sanità Pubblica operanti dal 1 gennaio 2013

Già il D.Lgs. 231/2002 aveva stabilito che fossero dovuti gli interessi di mora, pari al tasso di riferimento della BCE pubblicato in G.U. e valido per sei mesi, aumentato di 7 punti percentuali.

Più recentemente, con il D.Lgs 192/2012, è stata modificata in modo ancor più favorevole al creditore la disciplina sui ritardi di pagamento contenuta nel D.lgs 231/02 che – in linea di massima – lasciava piena libertà contrattuale a tutte le parti in ordine alla pattuizione dei termini di pagamento e alle conseguenze del ritardo.

La norma si applica in generale a ogni pagamento effettuato a titolo di corrispettivo in una transazione commerciale tra imprese o tra imprese e Pubbliche Amministrazioni, Servizio Sanitario Nazionale compreso.

Il termine massimo per i pagamenti nelle transazioni commerciali tra imprese e Pubbliche Amministrazioni in materia sanitaria, è ora determinato nella misura di 60 giorni, e qualsiasi pattuizione che innalzl il predetto termine è nulla.

Le amministrazioni che non rispettano i termini di pagamento, devono corrispondere alle Imprese gli interessi legali di mora su base giornaliera, maggiorato ora ad 8 punti percentuali (anziché 7%).

Gli interessi decorrono automaticamente, dal giorno successivo alla scadenza, senza che sia necessaria la costituzione in mora, ossia la richiesta scritta al debitore di adempiere il pagamento.

Anche in questo caso, eventuali clausole in danno del creditore in materia di interessi saranno nulle.

La pignorabilità delle Regioni commissariate: l’illegittimità costituzionale del blocco dei pignoramenti ASL

Nel corso del 2013, è caduta anche l’ultima barriera che i Governi avevano eretto a difesa della propria insolvenza: l’impignorabilità delle Regioni commissariate.

La storia, molto italiana e politico/parlamentare, è nota. Lo Stato ha cercato di tutelare le Aziende Sanitarie Locali del Sud, disponendone la non pignorabilità da parte dei creditori nelle Regioni commissariate o sotto la tutela del Governo per i mega deficit sanitari: una montagna enorme di debiti tutelata dalle procedure esecutive, senza preoccuparsi dello stato drammatico in cui versavano le imprese italiane che vantavano tali crediti.

Ma le cose sono cambiate. La sentenza della Corte Costituzionale 3/7/2013, n. 186 ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 1 c. 51° L.n. 220/10 (e di tutte le successive proroghe) relativamente al blocco delle azioni esecutive nei confronti della Sanità inadempiente nelle regioni sottoposte a Piani di Rientro e commissariate.

La decisione della Corte Costituzionale è stata poi confermata lo scorso autunno anche in sede di giurisdizione amministrativa, dalla III Sezione del Consiglio di Stato, che pronunciandosi sul punto (Sentenze n. 5324 e 5310 del 6.11.2013 e 6232 del 24.12.2013), ha avvalorato la procedibilità di ogni tipo d’azione esecutiva.

E’ appena il caso di sottolineare come queste importanti Sentenze siano il frutto delle battaglie che le Imprese del settore sanitario hanno compiuto per far valere i propri diritti di categoria: la vittoria è piena, poiché le barriere incostituzionali che erano state sollevate per difendere gli interessi della P.A., a discapito degli imprenditori, hanno ceduto di fronte alla legge e ai Giudici.

L’obbiettivo dell’Imprenditore ortopedico: il recupero del credito e degli interessi di mora

L’imprenditore che opera nel settore delle Ortopedie, per risollevare la testa e rilanciarsi, deve necessariamente essere pagato con puntualità e giovarsi degli interessi di mora in caso di insolvenza e ritardato pagamento da parte della P.A.

Si consideri, poi, che anche il solo credito per interessi, cioè quello maturato ex lege ed automaticamente su tutte le fattura pagate in ritardo dalla P.A., che giace silente nei cassetti della contabilità di ogni Impresa ortopedica italiana, è assai cospicuo e ammonta a somme realmente importanti, pur non venendo mai considerato dall’Imprenditore che omette di attivarsi per il suo autonomo e legittimo recupero.

Ma a tal riguardo, è evidente quale sia il vero problema del creditore del Servizio Sanitario Nazionale, il nervo scoperto del mondo ortopedico!

Se la situazione è diventata insostenibile, è anche perché i titolari delle Ortopedie, per timore di perdere il rapporto con le ASL con cui lavorano, accettano il ricatto della P.A., pazientando mesi e anni prima di veder pagate le fatture per le prestazioni fornite e, comunque, mai ricevendo gli interessi maturati nel tempo.

Se alcuni anni fa questa prassi poteva essere tollerata dalle aziende, che operando in un mercato florido riuscivano a far quadrare i conti, in questo momento e dopo 5 anni di crisi economica che ha visto scomparire molte imprese italiane, non è più possibile accettare tali condizioni.

La mentalità deve iniziare a cambiare: il recupero del proprio credito comprensivo degli interessi dovrà essere un diritto irrinunciabile, tanto quanto il recupero autonomo degli interessi di mora.

Il sistema giudiziario italiano, sta dalla parte dei giusti, cioè delle Imprese italiane creditrici, che sono l’ossatura dell’Economia.

Il consiglio di me avvocato per gli Imprenditori Ortopedici? In mille o da soli, partite alla volta dei Tribunali italiani a far valere i diritti.

Fate come Garibaldi… combattete per la libertà del Vostro diritto di Impresa.

Avv. Federico Lerro

Reha-Conf

Una buona iniziativa: Istituzioni, Associazioni di categoria, professionisti del settore attorno ad un tavolo per esporre problemi e trovare soluzioni

Da tempo, nel settore ortopedico, si sentiva il bisogno di ritrovarsi in una giornata di studi per cercare di fare il punto dell’arte del settore.

Ci ha pensato EDISEF, casa editrice che pubblica riviste professionali specializzate affrontando le problematiche più attuali legate all’innovazione e allo sviluppo del settore medico-sanitario, in collaborazione e con il patrocinio di ASSORTOPEDIA (Associazione delle Aziende Ortopediche aderente a Confindustria) e SINFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa).

È nata così REHA Conference, svoltasi il 29 aprile 2014 a Roma presso le sale congressi di Villa Pamphili.

La manifestazione ha affrontato nel corso della giornata le problematiche dell’assistenza protesica dal punto di vista delle Imprese, del Ministero della Salute, delle Regioni, delle Aziende Sanitarie e del mondo delle professioni.

Il Dott. Michele Clementi, Segretario di Assortopedia, è stato ottimo moderatore di un tavolo di qualificati relatori, che si sono distinti per l’importanza dei loro interventi.

Nel corso della mattina di particolare interesse sono stati gli interventi del Dott. Francesco Mattogno, Vice Presidente di Assortopedia, nonché socio fondatore e Past-President, che ha descritto l’attività che l’associazione confindustriale svolge a sostegno degli associati, proponendo continui canali di incontro con le Istituzioni, e ha prospettato le modalità con cui dovrebbe essere rivisto e aggiornato l’attuale nomenclatore, purtroppo fermo al 1999 (ma in realtà nato nel lontanissimo 1992).

Di rilievo anche l’intervento del Dott. Vincenzo Maria Saraceni, Presidente SINFER, il quale ha evidenziato che, nonostante in Europa, grazie a un avanzamento etico, siano sempre più affermati i diritti del malato a ricevere le cure di cui necessita, in Italia il sistema sanitario continua a non erogare prestazioni e nuovi ausili tecnologicamente avanzati e fondamentali per il benessere di chi soffre.

La conferenza ha raggiunto l’obiettivo di coinvolgere anche i rappresentanti della Sanità Pubblica, tra cui l’On. Rodolfo Lena, Presidente Politiche Sociali presso la Regione Lazio, che, mostrando un approfondita conoscenza delle problematiche del settore, ha rinnovato il proprio impegno a sostenere le istanze della categoria, e il Dott. Marco Tagliaferri, responsabile rete Integrata dei Servizi riabilitativi e assistenza protesica Regione Toscana, che ha descritto le maggiori opportunità di cura che la regione sta dando ad alcune categorie di malati, grazie a strumenti e risorse economiche appositamente studiati e messi a disposizione di chi soffre.

Vivo interesse ha suscitato l’intervento del Dott. Roberto Tiriolo, Management Consultant SGS, che ha presentato uno studio economico-finanziario sull’andamento del mercato ortopedico evidenziando le criticità del settore e il momento di stallo della crescita economica delle aziende.

Il dott. Daniele Dondarini, Responsabile Sanità e Benessere della Confederazione Nazionale dell’Artigianato dell’Emilia Romagna, ha fatto il punto sulla normativa che disciplina l’attività del tecnico ortopedico e l’importanza dell’atto professionale che compie, richiamando l’attenzione della platea sulla disciplina europea che permette agli operatori degli Stati comunitari di operare in modo concorrenziale in questo settore.

Molti altri interventi hanno richiamato diffusamente l’attenzione della platea sul momento di crisi che sta vivendo il settore, a causa di tariffe ferme da troppo tempo, cui si contrappongono costanti incrementi di tutti i costi di lavorazione: ciò crea una marginalità sempre più bassa e un crollo della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza.

Omnialex srl ha partecipato alla giornata di studi con un intervento, dell’Avv. Federico Lerro, volto a stimolare le aziende e gli operatori che riforniscono il settore a far valere il proprio diritto a perseguire il giusto profitto mediante il recupero giudiziale del proprio credito insoluto e degli interessi di mora dovuti dalla Pubblica Amministrazione.

In particolare, l’Avv. Federico Lerro ha evidenziato come parte di quel profitto di impresa, così integralmente recuperato, sia risorsa necessaria da utilizzare e investire nella ricerca e nell’innovazione tecnologica, permettendo così all’Impresa di evolversi e raggiungere nuovi mercati e traguardi, superando di slancio la crisi.

Reha-Conf

 

 

Di seguito, l’intervento che l’avv. Federico Lerro ha tenuto in occasione di REHA Conference lo scorso 29 aprile a Roma.

Buongiorno, sono l’Avv. Federico Lerro e, con l’Avv. Francesco Maria Lino, coordiniamo lo staff di avvocati della società Omnialex srl.

Prima di tutto, desideriamo salutare le aziende, i tecnici ortopedici, e tutti gli operatori del settore oggi presenti.

Un particolare ringraziamento a REHA Conferenze che ci ospita e che ha organizzato un evento di grande importanza per il settore, e a Edisef che ha voluto ospitare sulle proprie pagine della nuova rivista Tecnologie Riabilitative un articolo da noi redatto sul problema del ritardo nei pagamenti agli imprenditori del settore da parte della Sanità Pubblica e sui rimedi esperibili.

Un saluto e ringraziamento anche ai vertici delle varie associazioni di categoria presenti, in particolar modo Assortopedia, ANTOI e SINFER.

La missione di Omnialex srl, tramite il proprio staff di avvocati, è quella di assistere le Aziende che operano nel settore delle forniture al Servizio Sanitario Nazionale svolgendo attività di recupero crediti giudiziale su tutto il territorio nazionale, offrendo assistenza nel settore di diritto amministrativo e pareri giuridici ad Aziende del settore e Associazioni di categoria.

Omnialex srl, quindi, assiste le Aziende nella gestione del credito per insoluto e interessi, e anche per il solo credito da interessi maturati su tutto il fatturato ciò che è stato pagato in ritardo dalla Sanità Pubblica.

Questo perché riteniamo che qualunque impresa – come le Aziende ortopediche oggi presenti – che sia piccola, media o grande, per vivere e produrre, necessiti di avere un costante afflusso di liquidità nelle proprie casse.

In effetti l’imprenditore che a capo della propria Azienda opera, per esempio, nel settore ortopedico producendo ausili, e con lui tutti gli operatori (tecnici ortopedici, officine ortopediche), si trova a lavorare in un mercato oggi particolarmente difficile per la forte concorrenza, anche straniera, con limitate possibilità di crescita ed espansione, e con un’alta qualità e finitura del prodotto e dell’ausilio (giustamente) pretesa dalla Sanità Pubblica.

L’alto standard che deve garantire chi opera nel settore, però, non trova adeguata risposta dal punto di vista economico da parte della Sanità Pubblica.

Nord, Centro e Sud risultano ormai uniti nell’insolvenza della Sanità Pubblica, che accumula gravi ritardi nei pagamenti: i dati sono noti e dibattuti in varie sedi, cito solo a titolo di esempio il Piemonte con 288 giorni in media di ritardo, il Lazio con 280 giorni e la Calabria 833.

L’imprenditore o il tecnico ortopedico, tuttavia, deve fornire puntualmente i propri ausili ortopedici, deve mantenere elevato lo standard qualitativo, deve pagare i propri fornitori, le maestranze, le tasse, e deve rapportarsi con il sistema bancario che, quando coadiuva l’imprenditore con i suoi prodotti (fidi, sconto fatture, etc.), lo fa a caro prezzo (ossia gli interessi): tutto è a carico dell’impresa.

È davvero una morsa quella che stringe l’imprenditore e il tecnico ortopedico, il distributore e il fornitore di ausili riabilitativi, che operano da anni in settori con margini già limitati di guadagno, che si annullano poi del tutto a causa dei ritardi accumulati dalle ASL.

La risposta che Omnialex srl dà all’imprenditore del settore è quella di recuperare costantemente il proprio credito con procedure giudiziarie volte a ottenere il pignoramento delle somme dovute dalla P.A., recuperando l’intero credito vantato dall’Impresa maggiorato dagli interi interessi (di cui al D. Lgs 231/02, come modificato nel Decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192) pari al 7-8% + tasso legale, calcolati con precisione dal Tribunale fino al giorno della effettiva assegnazione all’Impresa delle somme pignorate.

Non sono però solo i ritardi nei pagamenti a rendere drammatica la situazione: in effetti, il nomenclatore in uso risale all’anno 1999 (ma in realtà attiene a quello del 1992), e non si intravede da parte dello Stato la volontà di aggiornare i prezzi e gli ausili erogabili.

Le Aziende, pertanto, ricevono rimborsi risibili. Con grande ritardo. Per importi fermi a prezziari di venti anni fa.

Dove trovare le risorse, quindi?

Omnialex srl ritiene che l’ossigeno alle imprese del settore debba provenire anche e soprattutto dal pagamento che la Sanità deve fare degli interessi dovuti per legge: solo così l’imprenditore potrà recuperare dal debitore Stato quanto esborsa al sistema bancario nazionale.

Perché questo? Perché gli interessi che lo Stato deve pagare sono assolutamente ingenti.

E questo è un altro dei servizi che Omnialex srl propone all’Impresa: il recupero autonomo dei soli interessi maturati (sempre tasso legale + 7-8%) su fatture pagate con ritardo da parte della Pubblica Amministrazione. Omnialex offre quindi all’Imprenditore uno screening gratuito della propria contabilità volta a far emergere l’importo che lo Stato deve all’Impresa a titolo di debito per interessi maturati: la somma di tutti gli interessi accumulatisi nel tempo è tale da costituire una fonte di liquidità insperata per l’imprenditore, e tale da giustificare l’opportunità di un recupero autonomo di tali somme.

Un ulteriore punto di forza di Omnialex è anche la sua presenza sul territorio nazionale, con le proprie sedi dislocate su Caserta, Como, Milano, Torino e Bologna per essere più vicini alle Aziende.

Ma è proprio la procedura messa a punto da Omnialex srl che fa la differenza, poiché il nostro metodo ottimizza i tempi, la logistica ed elimina i costi delle domiciliazioni professionali, andando ad operare con piccoli e grandi importi, valutando il tempo medio d’incasso, regolarizzando i flussi di cassa, consolidando o aprendo l’attività dell’Azienda su aree “difficili”.

Noi di Omnialex, per valori e storia personale, amiamo operare con quelle realtà che permettono alle Aziende di crescere e che fanno anche da efficiente garanzia alle società serie e che lavorano con impegno in un settore come quello ospedaliero che, come già ricordato, è un mercato che coinvolge non solo gli affari, bensì anche la sofferenza delle persone. Per questo Omnialex ha in atto convenzioni e collaborazioni con varie associazioni di categoria, in particolare con ASSORTOPEDIA e ANTOI, C.N.A. dell’Emilia Romagna – Settore Sanità e Benessere e con C.O.d.E.R. (Consorzio delle Ortopedie dell’Emilia Romagna), con A.L.S.A. (Associazione Lombarda Commercianti Articoli Sanitari e Affini) e con A.I.O.L. (Associazione Imprese Ortopediche Lombarde).

Proprio in virtù di tali collaborazioni, Omnialex ha elaborato dei prodotti specifici per il settore ortopedico, dal momento che è frequente tra le aziende ortopediche maturare anche crediti non direttamente nei confronti di ASL e Aziende Ospedaliere, ma nei confronti di attività di farmacie/ortopedie o comunque negozi di articoli sanitari (che potremmo definire cliente finale dell’imprenditore ortopedico), che invece operano in regime di convenzione con la P.A. e che, purtroppo spesso, lamentano il mancato pagamento della P.A. e, a cascata, ritardano i loro pagamenti alle Aziende ortopediche.

Omnialex è una società che vanta vent’anni di esperienza nel recupero dei crediti sanitari da parte dei collaboratori che la compongono e, con grande successo, sta allargando la sua attività in tutta Italia.

Vi ringraziamo quindi per l’attenzione e, nuovamente, ringraziamo l’organizzazione di REHA Conference per l’opportunità che ci ha concesso e vi aspettiamo presso lo stand che abbiamo allestito nel salone contiguo alla sala conferenze per incontrarvi personalmente e fornirvi ulteriori informazioni su come uscire una volta per tutte dall’incubo dei mancati pagamenti della P.A.

Grazie e buon proseguimento.

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Il 29 aprile 2014 Omnialex srl ha preso parte a REHA Conference, l’evento di riferimento del settore ortopedico italiano.

Durante la conferenza è stato presentato il primo numero della nuova rivista “Tecnologie riabilitative” edito da Edisef, diretto dalla dott.ssa Maria Giulia Mazzoni, che si pone come obiettivo di “promuovere la conoscenza, lo scambio e l’approfondimento di tutto ciò che produce un vantaggio per tutti. Soprattutto […] di salute e qualità della vita. […] Offrire una panoramica completa delle tecnologie applicate in ambito riabilitativo e […] non meno rilevante, di dare un approccio multidisciplinare al complesso mono della riabilitazione.”

All’interno del primo numero è presente anche l’ “Angolo del legale”, cui ha contribuito l’avvocato Federico Lerro di Omnialex con un articolo su “La crisi dei pagamenti dello Stato alle Aziende italiane – Nord e Sud uniti nell’insolvenza della Sanità Pubblica”.

E’ possibile acquistare la rivista o abbonarsi tramite questo link.

Il 29 aprile 2014 Omnialex srl – nelle persone degli avvocati Francesco Maria Lino e Federico Lerro – ha preso parte a REHA Conference, l’evento di riferimento del settore ortopedico italiano.

Gli avvocati hanno esposto al pubblico presente alla conferenza i dati e lo stato dell’arte della situazione dei pagamenti da parte del Servizio Sanitario Nazionale, illustrando le possibili soluzioni e i diritti che le aziende vantano e che, purtroppo spesso, ignorano di possedere.

Per tutto il giorno, inoltre, Omnialex ha ricevuto e offerto consulenza ai partecipanti alla conferenza attraverso lo stand riservato, in cui era presente anche il nostro responsabile commerciale, Giovanni Guglielmino.

Omnialex ringrazia la casa editrice Edisef, Assortopedia e Simfer (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa) per l’impeccabile organizzazione e la squisita cordialità.

Di seguito, alcune fotografie della giornata.

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