Credit Medical Solutions

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Omnialex è partner di aziende italiane e multinazionali, strutture, laboratori e centri medici convenzionati e soggetti operatori nel settore dell’offerta di beni e servizi alla sanità nazionale, accomunati dai crediti che vantano nei confronti dello Stato.

Ad Exposanità 2016 (Bologna, 18-21 maggio) pensiamo di incontrare imprenditori tenaci e coraggiosi che si scontrano con un Servizio Sanitario Nazionale che centellina i pagamenti, andando a minare alla base lo sviluppo imprenditoriale italiano.

Omnialex crede nell’impresa italiana e vuole essere partner di tutti quegli imprenditori che vivono la propria attività con abnegazione quotidiana e che aspirano al miglioramento del proprio progetto e dei propri obiettivi, anche e soprattutto salvaguardando i propri dipendenti prima ancora che i propri guadagni.

L’imprenditore che vogliamo incontrare è quello che così definì Luigi Einaudi, Presidente della Repubblica Italiana dal 1948 al 1955:

 

Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. E’ la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.  

dalla Dedica all’impresa dei Fratelli Guerrino, 15 settembre 1960

 

Vi aspettiamo al nostro stand a Exposanità 2016, per conoscerci e diventare partner nel percorrere una strada comune.

 

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Omnialex, in collaborazione con Consobionet – Consorzio Biomedicale per l’export – sarà a MEDICA 2015, la Fiera Internazionale della Medicina e della Tecnica Ospedaliera, che si terrà a Düsseldorf dal 16 al 19 novembre 2015.

MEDICA è il più grande evento al mondo per il settore medicale da più di 40 anni dove le aziende, i professionisti e tutte le realtà legate al settore medico si incontrano.

La fiera è strutturata per macrotemi e si rivolge a un pubblico vastissimo. Oltre alla fiera professionale sono diventati parte integrante della fiera anche le “Conferenze e Forum MEDICA”: il nuovo MEDICA Education Conference, il più grande forum interdisciplinare della Germania, la Conferenza per la sanità tedesca (la piattaforma di comunicazione più importante per i decision maker degli ospedali tedeschi), la European Healthcare Conference (EHC) che si svolge ogni due anni, la MEDICA Sport&Medicine Conference, la MEDICA Physio Conference e la Conferenza internazionale sulle catastrofi e di Medicina Militare (DiMiMED). Cinque forum e diverse mostre speciali su vari temi medico-tecnologico sono inoltre presenti nelle sale a corredo della fiera.

Omnialex, grazie alla partnership con Consobionet (di cui è ente sostenitore), presenzierà alla fiera come unica realtà del settore legale italiano in quanto specializzata nel recupero dei crediti per tutte le aziende che, direttamente o indirettamente, lavorano con il Sistema Sanitario Nazionale. Con un decennio di attività proficua alle spalle e la ventennale esperienza degli avvocati che collaborano con la nostra società, Omnialex è quindi la realtà più accreditata per partecipare a MEDICA: sarà presente allo stand condiviso di Consobionet per fornire tutte le informazioni sui propri servizi e sulle possibilità per le aziende che lavorano in Italia di continuare a fornire la Sanità anche nelle aree storicamente più problematiche.

Omnialex da anni partecipa ai maggiori eventi del settore – come ExpoSanità, MedTec, REHA Conference – per conoscere sempre più da vicino la realtà delle aziende del settore medico, quali sono le loro necessità e problematiche, in modo da fornire un servizio il più possibile puntuale e coerente con le esigenze richieste. 

Vi aspettiamo allo stand D 31 della Hall 6 per conoscervi e valutare con voi la possibilità di collaborare per il recupero dei vostri crediti sanitari. 

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News da EXPOSANITA’: su più di 700 aziende presenti alla fiera di Bologna, Omnialex srl è l’unica che sta offrendo alle imprese del comparto l’esclusivo servizio di recupero del credito.

Si sta svolgendo a Bologna Exposanità 2014, l’evento fieristico biennale di riferimento della Sanità italiana.  E’ questa la diciannovesima edizione della mostra internazionale al servizio della sanità e dell’assistenza, in cui le aziende espositrici sono divise per aree di competenza.

Di particolare interesse sono sicuramente gli espositori dell’area hospital in cui si trovano i produttori di apparecchiature e tecniche medicali, compresi i blocchi operatori, anestesia, rianimazione e terapia intensiva. Indubbio interesse suscitano le aziende che producono apparecchi, accessori e prodotti per fisioterapia, ausili ortopedici, e attrezzatura per la riabilitazione. Non possono non suscitare evidenti e forti emozioni gli stand di produttori di ausili per disabili e degenti colpiti da gravi malattie invalidanti. Exposanità 2014, inoltre, si sta distinguendo per il ricco programma di convegni che quotidianamente si svolgono nelle numerose sale congressuali.

In tale consesso Omnialex srl è presente con il proprio spazio espositivo nel padiglione 25 Stand B13B, con un nutrito staff di collaboratori che accolgono quotidianamente i numerosi imprenditori che vogliono recuperare i propri soldi dalle Asl e dal Servizio Sanitario Nazionale. Omnialex sta poi svolgendo numerosi incontri anche presso gli stand dei colleghi espositori di Exposanità, fornendo ogni delucidazione sulla celerità con cui vengono recuperati i crediti verso lo Stato inadempiente e insolvente. A detta di tutti, Omnialex è una delle assolute novità di Exposanità 2014, poiché è l’unica società espositrice presente ad offrire un servizio di assistenza legale alle imprese del comparto.

Gli avv.ti Francesco Maria Lino e Federico Lerro, che coordinano lo staff di legali che giudiziariamente realizzano il recupero del credito, commentano: “Il successo di Omnialex a Exposanità è nei numeri! Nei primi due giorni di fiera abbiamo avuto decine di incontri con imprenditori preoccupati per il futuro delle loro aziende e non più disposti ad attendere gli ingiustificati ritardi della Pubblica Amministrazione”.

“Un sicuro motivo di successo” continua Lerro “che incontra l’indubbio favore delle imprese, è la capillarità della presenza di Omnialex in Italia: oltre alle sedi camerali di Caserta e Como, Omnialex è presente a Torino, Milano, Bologna e Reggio Calabria. Possiamo quindi essere concretamente vicini agli imprenditori e alle loro aziende su tutto il territorio nazionale.”

L’avv. Francesco Maria Lino, sottolinea come la presenza di Omnialex ad Exposanità (unica ad erogare servizi legali) sia una vera e propria prova di forza e carattere, possibile solo grazie all’efficacia ed esclusività dei servizi che vengono offerti alla clientela: “il metodo Omnialex garantisce il totale e certo recupero del credito per insoluto e interessi di mora ovvero dei soli interessi maturati su tutto il fatturato pagato in ritardo dalla Pubblica Amministrazione. Abbiamo un indice di recuperabilità del 100%.”

La capillarità della presenza sul territorio, l’efficacia del metodo, la particolarità dei servizi offerti alle imprese, la celerità con cui si realizzano i recuperi, e le garanzie offerte grazie a recuperi con procedure giudiziarie, sono i punti di forza di Omnialex srl.

Ecco perché siamo qui ad Exposanità, unici!

Reha-Conf

 

 

Di seguito, l’intervento che l’avv. Federico Lerro ha tenuto in occasione di REHA Conference lo scorso 29 aprile a Roma.

Buongiorno, sono l’Avv. Federico Lerro e, con l’Avv. Francesco Maria Lino, coordiniamo lo staff di avvocati della società Omnialex srl.

Prima di tutto, desideriamo salutare le aziende, i tecnici ortopedici, e tutti gli operatori del settore oggi presenti.

Un particolare ringraziamento a REHA Conferenze che ci ospita e che ha organizzato un evento di grande importanza per il settore, e a Edisef che ha voluto ospitare sulle proprie pagine della nuova rivista Tecnologie Riabilitative un articolo da noi redatto sul problema del ritardo nei pagamenti agli imprenditori del settore da parte della Sanità Pubblica e sui rimedi esperibili.

Un saluto e ringraziamento anche ai vertici delle varie associazioni di categoria presenti, in particolar modo Assortopedia, ANTOI e SINFER.

La missione di Omnialex srl, tramite il proprio staff di avvocati, è quella di assistere le Aziende che operano nel settore delle forniture al Servizio Sanitario Nazionale svolgendo attività di recupero crediti giudiziale su tutto il territorio nazionale, offrendo assistenza nel settore di diritto amministrativo e pareri giuridici ad Aziende del settore e Associazioni di categoria.

Omnialex srl, quindi, assiste le Aziende nella gestione del credito per insoluto e interessi, e anche per il solo credito da interessi maturati su tutto il fatturato ciò che è stato pagato in ritardo dalla Sanità Pubblica.

Questo perché riteniamo che qualunque impresa – come le Aziende ortopediche oggi presenti – che sia piccola, media o grande, per vivere e produrre, necessiti di avere un costante afflusso di liquidità nelle proprie casse.

In effetti l’imprenditore che a capo della propria Azienda opera, per esempio, nel settore ortopedico producendo ausili, e con lui tutti gli operatori (tecnici ortopedici, officine ortopediche), si trova a lavorare in un mercato oggi particolarmente difficile per la forte concorrenza, anche straniera, con limitate possibilità di crescita ed espansione, e con un’alta qualità e finitura del prodotto e dell’ausilio (giustamente) pretesa dalla Sanità Pubblica.

L’alto standard che deve garantire chi opera nel settore, però, non trova adeguata risposta dal punto di vista economico da parte della Sanità Pubblica.

Nord, Centro e Sud risultano ormai uniti nell’insolvenza della Sanità Pubblica, che accumula gravi ritardi nei pagamenti: i dati sono noti e dibattuti in varie sedi, cito solo a titolo di esempio il Piemonte con 288 giorni in media di ritardo, il Lazio con 280 giorni e la Calabria 833.

L’imprenditore o il tecnico ortopedico, tuttavia, deve fornire puntualmente i propri ausili ortopedici, deve mantenere elevato lo standard qualitativo, deve pagare i propri fornitori, le maestranze, le tasse, e deve rapportarsi con il sistema bancario che, quando coadiuva l’imprenditore con i suoi prodotti (fidi, sconto fatture, etc.), lo fa a caro prezzo (ossia gli interessi): tutto è a carico dell’impresa.

È davvero una morsa quella che stringe l’imprenditore e il tecnico ortopedico, il distributore e il fornitore di ausili riabilitativi, che operano da anni in settori con margini già limitati di guadagno, che si annullano poi del tutto a causa dei ritardi accumulati dalle ASL.

La risposta che Omnialex srl dà all’imprenditore del settore è quella di recuperare costantemente il proprio credito con procedure giudiziarie volte a ottenere il pignoramento delle somme dovute dalla P.A., recuperando l’intero credito vantato dall’Impresa maggiorato dagli interi interessi (di cui al D. Lgs 231/02, come modificato nel Decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192) pari al 7-8% + tasso legale, calcolati con precisione dal Tribunale fino al giorno della effettiva assegnazione all’Impresa delle somme pignorate.

Non sono però solo i ritardi nei pagamenti a rendere drammatica la situazione: in effetti, il nomenclatore in uso risale all’anno 1999 (ma in realtà attiene a quello del 1992), e non si intravede da parte dello Stato la volontà di aggiornare i prezzi e gli ausili erogabili.

Le Aziende, pertanto, ricevono rimborsi risibili. Con grande ritardo. Per importi fermi a prezziari di venti anni fa.

Dove trovare le risorse, quindi?

Omnialex srl ritiene che l’ossigeno alle imprese del settore debba provenire anche e soprattutto dal pagamento che la Sanità deve fare degli interessi dovuti per legge: solo così l’imprenditore potrà recuperare dal debitore Stato quanto esborsa al sistema bancario nazionale.

Perché questo? Perché gli interessi che lo Stato deve pagare sono assolutamente ingenti.

E questo è un altro dei servizi che Omnialex srl propone all’Impresa: il recupero autonomo dei soli interessi maturati (sempre tasso legale + 7-8%) su fatture pagate con ritardo da parte della Pubblica Amministrazione. Omnialex offre quindi all’Imprenditore uno screening gratuito della propria contabilità volta a far emergere l’importo che lo Stato deve all’Impresa a titolo di debito per interessi maturati: la somma di tutti gli interessi accumulatisi nel tempo è tale da costituire una fonte di liquidità insperata per l’imprenditore, e tale da giustificare l’opportunità di un recupero autonomo di tali somme.

Un ulteriore punto di forza di Omnialex è anche la sua presenza sul territorio nazionale, con le proprie sedi dislocate su Caserta, Como, Milano, Torino e Bologna per essere più vicini alle Aziende.

Ma è proprio la procedura messa a punto da Omnialex srl che fa la differenza, poiché il nostro metodo ottimizza i tempi, la logistica ed elimina i costi delle domiciliazioni professionali, andando ad operare con piccoli e grandi importi, valutando il tempo medio d’incasso, regolarizzando i flussi di cassa, consolidando o aprendo l’attività dell’Azienda su aree “difficili”.

Noi di Omnialex, per valori e storia personale, amiamo operare con quelle realtà che permettono alle Aziende di crescere e che fanno anche da efficiente garanzia alle società serie e che lavorano con impegno in un settore come quello ospedaliero che, come già ricordato, è un mercato che coinvolge non solo gli affari, bensì anche la sofferenza delle persone. Per questo Omnialex ha in atto convenzioni e collaborazioni con varie associazioni di categoria, in particolare con ASSORTOPEDIA e ANTOI, C.N.A. dell’Emilia Romagna – Settore Sanità e Benessere e con C.O.d.E.R. (Consorzio delle Ortopedie dell’Emilia Romagna), con A.L.S.A. (Associazione Lombarda Commercianti Articoli Sanitari e Affini) e con A.I.O.L. (Associazione Imprese Ortopediche Lombarde).

Proprio in virtù di tali collaborazioni, Omnialex ha elaborato dei prodotti specifici per il settore ortopedico, dal momento che è frequente tra le aziende ortopediche maturare anche crediti non direttamente nei confronti di ASL e Aziende Ospedaliere, ma nei confronti di attività di farmacie/ortopedie o comunque negozi di articoli sanitari (che potremmo definire cliente finale dell’imprenditore ortopedico), che invece operano in regime di convenzione con la P.A. e che, purtroppo spesso, lamentano il mancato pagamento della P.A. e, a cascata, ritardano i loro pagamenti alle Aziende ortopediche.

Omnialex è una società che vanta vent’anni di esperienza nel recupero dei crediti sanitari da parte dei collaboratori che la compongono e, con grande successo, sta allargando la sua attività in tutta Italia.

Vi ringraziamo quindi per l’attenzione e, nuovamente, ringraziamo l’organizzazione di REHA Conference per l’opportunità che ci ha concesso e vi aspettiamo presso lo stand che abbiamo allestito nel salone contiguo alla sala conferenze per incontrarvi personalmente e fornirvi ulteriori informazioni su come uscire una volta per tutte dall’incubo dei mancati pagamenti della P.A.

Grazie e buon proseguimento.

Image from freedigitalphotos.net - "Court Icons" by digitalart

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La Sentenza n. 6232 che il Consiglio di Stato ha pronunciato il 24 dicembre 2013. Alcune riflessioni sullo stato della crisi che attanaglia le aziende del settore e sui rimedi esperibili per recuperare i crediti.

Come è noto, lo Stato italiano aveva creato e preordinato un anomalo sistema di protezione delle ASL e Aziende Ospedaliere delle Regioni commissariate o sottoposte a piano di rientro, al chiaro scopo di tutelare se stesso – cattivo pagatore – nei confronti di quella moltitudine di imprenditori che con sacrificio e dedizione negli anni avevano rifornito puntualmente e quotidianamente il servizio sanitario nazionale, ricevendo in cambio solo ritardi se non addirittura omissioni nei pagamenti.

Lo Stato italiano aveva creato un sistema normativo che proteggeva se stesso, in totale contrasto con quello comunitario che, sin dall’anno 2000 e al fine di sostenere l’economia, aveva imposto agli Stati dell’Unione di fronteggiare la piaga dei ritardi nei pagamenti (direttiva comunitaria 2000/35/CE).

Sul punto, la Corte Costituzionale con Sentenza n. 186, nel luglio del 2013, dopo lungo travaglio, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di quel sistema di norme che erano state illecitamente poste a garanzie dell’interesse di uno Stato fisiologicamente debitore (vedi qui l’articolo di commento redatto da Omnialex srl, subito dopo il deposito della pronuncia).

Successivamente anche il Consiglio di Stato, Organo amministrativo di Appello, con le pronunce n. 5324 e 5310 del 6.11.2013 e la n. 6232 del 24.12.2013, ha dichiarato che i creditori delle Regioni commissariate o in piano di rientro possono far valere giudiziariamente le proprie istanze – legittime – di riscossione dei propri crediti.

In particolare, assume importanza la recentissima Sentenza della Terza Sezione del Consiglio di Stato, pronunciata alla vigilia dello scorso Natale, che dimostra come anche in sede di giudizio di ottemperanza amministrativa sia ormai consentito il recupero dei propri crediti nei confronti delle Regioni commissariate.

Questa la vicenda giudiziaria.

Una società di recupero crediti, in virtù di procura per l’incasso di crediti vantati nei confronti dell’A.S.L. di Caserta, ottenuti i decreti ingiuntivi dal Tribunale di Salerno contro tale A.S.L. debitrice, aveva a suo tempo proposto ricorso avanti al T.A.R. per la Campania, Sezione Staccata di Salerno, per l’ottemperanza al giudicato formatosi in relazione a tale decreti ingiuntivi.

Il TAR adito aveva dichiarato il ricorso inammissibile, facendo ovviamente riferimento alla normativa dettata dagli artt. 11, secondo comma, del d.l. n. 78 del 2010, convertito nella legge n. 122 del 2010 e dall’art. 11, comma 51, della legge n. 220 del 2010 che – al fine di assicurare nelle Regioni sottoposte ai piani di rientro dei disavanzi sanitari, sottoscritti ai sensi dell’art. 1, comma 180, della legge n. 311 del 2004, e oggetto di commissariamento, il regolare svolgimento dei pagamenti oggetto di procedura ricognizione – ha previsto che “non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei confronti delle aziende sanitarie locali e ospedaliere delle regioni medesime, fino al 31 dicembre 2011” (termine poi ovviamente prorogato più volte).

Il ricorrente ha quindi proposto atto di appello dinanzi al Consiglio di Stato, fondamentalmente deducendo che la normativa nazionale andrebbe disapplicata alla luce della direttiva comunitaria 2000/35/CE, recepita con d.lgs. n. 231 del 2002, volta a rimuovere distorsioni nei ritardi di pagamento.

Il Consiglio di Stato, decidendo, ha preliminarmente recepito la Sentenza n. 186 del 2013 della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 51, della legge 220 del 2010, come risultante poi dalle successive modificazioni, in quanto “tale norma sospendendo prolungatamente (di proroga in proroga) la tutela esecutiva, non solo vanifica gli effetti della tutela giurisdizionale già conseguita dai creditori delle aziende sanitarie ma determina, inoltre, una disparità di trattamento tra le parti”; con la conseguenza che “l’effetto tipico della sentenza n. 186 del 2013 comporta il venir meno con efficacia ex tunc della disposizione di legge incriminata e, con esso, dell’impedimento alla tutela esecutiva assicurata, nel caso di specie, dal giudizio di ottemperanza”.

In sintesi, spiegano gli avvocati Francesco Maria Lino e Federico Lerro, professionisti che per Omnialex srl assistono le Imprese nel recupero dei propri crediti sanitari nei confronti dello Stato, “il Consiglio di Stato ha accolto l’appello, riformando la Sentenza di primo grado, che aveva dichiarato inammissibile il ricorso per l’ottemperanza in applicazione delle norme di sospensione delle procedure esecutive, dando atto che ormai queste norme sono espunte dall’ordinamento! I Giudici amministrativi di Appello, con la Sentenza oggi esaminata, hanno ordinato all’A.S.L. di Caserta di provvedere al pagamento delle somme dovute in base ai decreti ingiuntivi ottenuti dinanzi al Giudice Civile”.

Secondo gli avv.ti Lino e Lerro, tutto ciò induce a una riflessione: “In un momento di grave crisi generale dell’economia, della produzione, del commercio, il Governo italiano quasi quotidianamente emana provvedimenti che aggravano le imposizioni in capo all’impresa e che puniscono l’imprenditore penalmente laddove ometta di versare tasse e tributi. Ma nulla fa lo Stato per pagare i propri debiti. E quando le Asl si decidono a farlo, impongono alle imprese accordi che erodono il capitale e annullano gli interessi. Gli imprenditori, tuttavia, per mandare avanti le aziende, pagare i fornitori e i dipendenti, le locazioni e i mutui delle loro sedi di produzione, ricorrono massicciamente al “prestito” bancario, indebitandosi pesantemente, spesso ponendo a garanzia anche beni personali o familiari. La strada, secondo noi avvocati di Omnialex srl, può essere solo quella di rivolgersi ai Tribunali italiani, per ottenere giustizia e tutela. Anche questa Sentenza del Consiglio di Stato, dimostra che bisogna aver fiducia nel sistema giudiziario, perché i Giudici hanno la competenza e la capacità di ordinare alle Asl e Aziende Ospedaliere i pagamenti dei crediti fino all’ultimo centesimo, senza sconti per nessuno”.

Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato

Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato

 

Anche gli alti Giudici Amministrativi di Palazzo Spada demoliscono l’impignorabilità delle Regioni Commissariate.

La storia, molto italiana e politico/parlamentare, è nota: lo Stato italiano ha cercato di tutelare le Aziende Sanitarie Locali del Sud, disponendone la non pignorabilità da parte dei creditori nelle Regioni commissariate o sotto la tutela del Governo per i mega deficit sanitari.

Lo Stato, infatti, aveva fatto in modo che non fossero possibili i pignoramenti da parte dei creditori delle Asl e degli Ospedali delle Regioni commissariate o in piano di rientro dai debiti sanitari: una montagna enorme di debiti schermata e tutelata dalle procedure esecutive, senza preoccuparsi dello stato drammatico in cui versavano le imprese italiane – spesso piccole e medie – che vantavano tali crediti.

In forza di quanto disposto dall’art. 11, c. 2° D.L. n.78/2010 conv. in L.n. 122/2010 e dall’art. 1, c. 51° L.n. 220/2010, al fine di assicurare – nelle Regioni sottoposte ai Piani di rientro dai disavanzi sanitari e commissariate – il regolare svolgimento dei pagamenti predisposti, era stato infatti disposto che loro avverso “non possano essere intraprese o proseguite azioni esecutive […] fino al 31/12/2011”; il termine di scadenza era stato poi prorogato, prima al 31/12/2012 dall’art. 17, c. 4° lett. e)  L.n. 111/2011 e poi al 31/12/2013 dall’art. 6-bis, c. 2° lett. a) e b) della L.n. 189/2012.

E’ noto come alcuni fornitori delle Aziende Sanitarie di Salerno, Caserta, Cosenza e altre avessero invece chiesto e ottenuto dai Tribunali competenti decreti ingiuntivi per forniture di beni e servizi non pagati da quelle ASL.

Le Asl ingiunte esecutivamente, invece di pagare, avevano tentato di opporsi utilizzando l’impossibilità di procedere nei loro confronti con qualsiasi azione esecutiva civile (es. pignoramenti) o amministrativa (es. ottemperanza), in forza delle disposizioni sulla impignorabilità sopra richiamate.

Con la sentenza della Corte Costituzionale 3/7/2013, n. 186 (di cui abbiamo già parlato qui in altro articolo redatto da Omnialex) è stata dichiarata l’incostituzionalità dell’art. 1 c. 51° L.n. 220/10 (e di tutte le successive proroghe) relativamente al blocco delle azioni esecutive nei confronti dell’Amministrazioni sanitarie inadempienti aventi sede nelle regioni sottoposte a Piani di Rientro e commissariate.

La decisione della Corte Costituzionale è stato poi avvalorato nel corso dell’ultimo autunno anche in sede di giurisdizione amministrativa, dalla Terza Sezione del Consiglio di Stato, che pronunciandosi sul punto con le Sentenze n. 5324 e 5310 del 6.11.2013, ha avvalorato la procedibilità di ogni tipo d’azione esecutiva anche nei confronti delle amministrazioni sanitarie di tutto il territorio nazionale.

Da ultimo, sempre la Terza Sezione del Consiglio di Stato, il giorno prima di Natale, con la Sentenza n. 6232 del 24.12.2013, ha di conseguenza disposto l’obbligo per tutte le Aziende sanitarie debitrici all’immediato pagamento delle somme dovute, non potendo più essere inibite “dalla necessità di dover assicurare la continuità dell’erogazione delle funzioni essenziali connesse al servizio sanitario”.

Commentano così gli avvocati Francesco Maria Lino e Federico Lerro di Omnialex: “Questa Sentenza arriva alla fine di un anno molto difficile per le imprese e, se possibile, ci sprona ancora di più a lavorare per il recupero dei crediti delle aziende italiane. Finalmente le barriere incostituzionali che erano state sollevate per difendere gli interessi della P.A., a discapito degli imprenditori, hanno ceduto di fronte alla legge e ai Giudice, che, evidentemente, stanno dalla parte dei giusti: le Imprese italiane creditrice, piccole e medie, che sono l’ossatura dell’Economia italiana”.

Per leggere per intero la Sentenza III Sez. Consiglio di Stato n. 6232 del 24.12.2013, potete cliccare qui.